mercoledì 24 dicembre 2008

Sfogliatelle (abruzzesi) con crema di cioccolato e ricotta



Oggi vi svelo un segreto, la sfogliatella non è solo napoletana! Anche in Abruzzo abbiamo una nostra versione preparata con strutto e ripiena di marmellata d'uva, mosto cotto e noci.
Si racconta che la ricetta originale napoletana sia stata modificata da una nobildonna abruzzese che la ebbe in eredità dalla suocera partenopea.
Io vi lascio la ricetta che prepariamo nella mia famiglia, senza strutto e con olio extravergine di oliva. 
Il tutto accompagnato da una poesia di Natale...

SOGNO DI NATALE

Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo,
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori...
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale -
Luigi Pirandello


Sfogliatelle con crema di cioccolato e ricotta:


Ingredienti:

per la sfoglia:4 tuorli
150gr. di vino bianco

150 gr.di olio evo

4 cucchiaini di zucchero

500gr. di farina

per il ripieno:


150 g di ricotta freschissima (di giornata) di pecora
150 g di crema pasticcera al cioccolato

oppure
150 g di mandorle tritate
200 g scrucchiata d'uva


Procedimento:
mettere la farina a fontana sul piano da lavoro ed aggiungere lo zucchero,il vino,l'olio e le uova. lavorare per 15 minuti pigiando con il palmo della mano, ma senza stracciare l'impasto o tirarlo.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per almeno un'ora.
Dividere il panetto in 4 parti, stenderle in sfoglie molto sottili, spennellarle con l'olio evo (o con lo strutto) e sovrapporle una sull'altra. Lasciar riposare per un'ora in frigo.
Preparare il ripieno: setacciare la ricotta e mescolarla con la crema al cioccolato.
Trascorso questo tempo, partendo da un'estremità, arrotolare la pasta formando un cilindro.
Tagliare il rotolo a fette di circa 1 cm di spessore, metterle su un piano infarinato e, partendo dal centro con il matterello, stenderle in modo da ottenere degli ovali di 14x9 cm.
Rivoltarli con una paletta e distribuire al centro il ripieno.
Piegare l'ovale a mezzaluna premendo ai bordi per sigillare bene la pasta.
Disporre le sfogliatelle su una placca rivestita di carta forno e cuocere per 20 min circa a 180°.
Una volta cotte spolverizzarle con zucchero a velo.


Buon Natale!!!





lunedì 22 dicembre 2008

Stelle di Natale sablé alle mandorle



La stella simbolo del Natale...

Nei libri profetici consultati in antichità vi era la predizione della comparsa nel cielo di una stella molto luminosa con al centro la figura di una vergine e di un bimbo, stella che avrebbe annunciato la nascita in Giudea del Re dei re.
Circa duemila anni fa Hormidz, re di Persia, e i re Jazdegerd e Peroz videro proprio quella stella e cominciarono a seguirla. Il viaggio durò ben due anni, ma i tre uomini non ebbero bisogno di mangiare nè sentirono fatica proprio grazie all'astro.

Nell'iconografia antica, la stella cometa non viene rappresentata con una coda. Fu Giotto il primo a dipingere la natività con una stella dotata di coda, nell'affresco contenuto nella cappella degli Scrovegni a Padova.
L'affresco, riporta probabilmente un fenomeno che impressionò fortemente il pittore: il passaggio della cometa di Halley nel 1301.
Da quel momento si moltiplicarono i quadri ispirati a questo affresco, probabilmente perché la coda rispondeva al desiderio di avere un corpo celeste che indicasse una direzione, e la stella con la coda entrò a pieno titolo nell'iconografia tradizionale della natività.

Altri biscottini, forse gli ultimi, della produzione per Natale!
Le stelline le ho preparate con una pasta sablé, una pasta frolla fine, così chiamata per l'operazione di "sabbiatura" cui viene sottoposta e che rende i biscotti particolarmente friabili.
Per rendere ancora più gustoso l'impasto ho sostituito parte della farina con una quantità equivalente di farina di mandorle.
Un problema di questo tipo di farina, però, è che con il tempo tende ad irrancidirsi, quindi preferisco tritare le mandorle tostate con il mixer invece di usare la farina già pronta.


Ingredienti:

200 g di farina 00
50 g di farina di mandorle
150 g di burro ammorbidito
100 g di zucchero a velo
2 tuorli
1 cucchiaio di latte
un pizzico di sale fino
vaniglia
buccia di limone grattugiata

Procedimento:

In una bastardella montare con una frusta i tuorli con lo zucchero, il sale, il latte, la vaniglia e la buccia di limone.
Aggiungere la farina setacciata e la farina di mandorle, mescolare con un cucchiaio di legno il tempo necessario a rendere il composto sufficientemente omogeneo.
Prenedere una manciata di pasta e sfregarla tra una mano e l'altra facendola cadere sul tavolo di marmo (sabbiatura).
Aggiungere quindi il burro ammorbidito e impastare quel tanto che basta per rendere il composto omogeneo.
Avvolgere la pasta ottenuta nella pellicola trasparente e lasciarla riposare almeno un'ora.
Trascorso questo tempo stendere la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ricavare con gli stampi a forma di stelle i biscotti.
Ricoprire una teglia con carta da forno e adagiarvi le varie formine.
Cuocere in forno a 180° per 10 ' circa.
Spolverizzate le stelline con zucchero a velo prima di servire.

ps: potete ancora votare per la torta di mele. cliccate qui!

venerdì 19 dicembre 2008

Mini bignè speziati alla fonduta in brodo


Il brodo è un grande classico del pranzo natalizio!
Solitamente viene servito subito dopo l'antipasto e prepara il gusto e ben predispone lo stomaco ai primi piatti asciutti che seguiranno.
Ogni regione ha la sua tradizione da rispettare: noi, in Abruzzo, a Natale mangiamo le scrippelle n'fusse, le crespelle in brodo, che fino a pochi anni fa erano il piatto di punta di un antico e celebre ristorante aquilano "le tre Marie".
Oggi, però, non voglio servirvi il brodo con le scrippelle, ma con dei piccoli bignè ripieni di fonduta e speziati con un pizzico di cannella e chiodi di garofano.
L'idea di questa ricettami è piaciuta particolarmente perché mi ricorda quando da piccola amavo affogare decine di bignè nel brodo caldo!
In questo caso vi consiglio di servirne non più di tre o quattro a testa...considerando il ripieno di fonduta che rende il piatto particolarmente ricco!

Ingredienti per 6 persone:

brodo di carne o di verdure q.b.
100 g di fontina senza crosta
100 g di latte
45 g di farina
15 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di fecola
chiodi di garofano
cannella in polvere
sale
pepe

Procedimento:

Tagliate la fontina a pezzetti, unite il latte e lasciate macerare per 30'.
Fondete il burro in una casseruola con 60 g di acqua e un pizzico di sale; al levarsi del bollore unite tutta la farina setacciata e cuocete il composto finché non comincia a staccarsi dal bordo, sfrigolando.
Lasciate intiepidire, poi con l'aiuto di una frusta lavoratelo con l'uovo, un pizzico di pepe, uno di cannella e un chiodo di garofano pestato.
Ponete il composto in una tasca da pasticciere e distribuitelo su una teglia coperta da carta forno formando 18 piccole palline,
Infornate a 180° per 20' circa.
Sfornate i mini bignè e lasciateli raffreddare.
Cuocete il latte e la fonduta a bagnomaria, unite la fecola e fate sciogliere il formaggio, ottenendo la fonduta.
Farcire i bignè con la fonduta e servitene 3 a commensale.
("La Cucina Italiana")




RICORDATE DI VOTARE LA VOSTRA TORTA DI MELE PREFERITA! VEDETE QUI!



"La mia torta di mele": vota la ricetta!



La premessa può essere una sola: non è stato facile!
Per questo ho deciso di farmi aiutare in questo compito da un'amica blogger, Elena di Galline in Fuga!
Abbiamo scelto fra oltre 200 ricette, le 10 che più ci hanno colpito...
Di seguito trovate i link delle finaliste, guardatele tutte attentamente e poi designate la vostra preferita votandola nel sondaggio che è al lato della pagina, in fondo alla sidebar del blog.
Come ho già detto qui alla vincitrice spetta un premio offerto da essenza di vaniglia...
Il sondaggio rimarrà aperto fino alle ore 23.59 di martedì 23 dicembre c.m.
Quindi votate numerosi e che vinca la torta più golosa!

NB: una volta scelta la ricetta premete il tasto rotondo VOTE situato in basso a destra!

mercoledì 17 dicembre 2008

Biscotti-mini di Natale al cioccolato e mandorle

Eccomi di ritorno nel mio caro blog! Avevo tanta voglia di aggiornarlo e di postare qualcosa di prettamente natalizio!
Finalmente riesco a trovare un po' di tempo da dedicargli!
Innanzitutto mi preme dirvi che è terminata la raccolta di torte di mele... sono arrivate più di 200 ricette e al più presto, spero domani, vi darò una rosa di 15/20 creazioni tra le quali sceglierete, tramite sondaggio, le tre vincitrici!!!
Come promesso la prima classificata riceverà in premio una confezione di zafferano di L'Aquila....
Prima di Natale mi auguro di rendervi disponibile un file scaricabile contenente tutte le ricette che hanno partecipato alla raccolta!

E a proposito di ricette scaricabili al termine del post troverete il primo piatto del menù di Natale da stampare.

Passo ora a presentarvi un'altra sfornata di biscotti per Natale... quest'anno ho deciso che ai più golosi regalerò i biscottini fatti da me... confezionati in scatole di metallo o in sacchetti decorati.
Se volete optare anche voi per questa idea, vi consiglio di chiudere bene i biscotti in sacchetti trasparenti prima di confezionarli, questo per evitare che perdano la fragranza!


Biscotti-mini di Natale al cioccolato e mandorle
Ingredienti:

240 g di farina
110 g di burro
100 g di zucchero grezzo
100 g di mandorle pelate
30 g di maizena
10 g di cacao
5 g di lievito
2 uova
sale




Procedimento:

Sulla spianatoia (o in una capiente ciotola), sistemare la farina, già mischiata al lievito e alla maizena, a fontana e disporre al centro lo zucchero, il cacao, il burro a pezzetti, le uova, le mandorle tritate e un pizzico di sale.
impastare bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, poi avvolgerlo con della pellicola trasparente e lasciarlo in frigorifero per un’ora.
Trascorso il tempo necessario, prendere l’impasto, tirare una sfoglia dello spessore di circa 3/4 mm e ricavare le forme con gli stampini natalizi.
Ricoprire una teglia di biscotti con carta da forno e adagiarvi le varie formine.
Cuocere in forno a 180° per 10 ' circa.
A piacere decorare con confettini colorati. Io li ho attaccati al biscotto usando come collante del cioccolato bianco fuso a bagnomaria.
Se ben conservati i biscotti restano freschi per diversi giorni.

Ecco qui il primo piatto del menù realizzato in collaborazione con Elena :
CRESTE DI PARMIGIANO AI CARCIOFI E POMODORI CANDITI


clicca sopra l'immagine per vedere ingrandito e scaricare

giovedì 11 dicembre 2008

Bavarese in coppa al cioccolato e caffè


Conoscete l'ansia da prestazione in cucina...?!
io ne ho sempre sofferto un po'... ed è diventata un vero problema da quando ho deciso di avere un blog di ricette tutto mio!
Una leggera ansia comincia a montare da subito dopo l'invito e registra tassi altissimi prima di assaggiare le pietanze cucinate...
Naturalmente questo sentimento sparisce dopo la prima cena... e ciò che mi mette un po' in crisi è rompere il ghiaccio!
E a volte capita che l'ansia incida negativamente sui piatti cucinati...
Ieri, dopo un lungo botta e risposta su facebook, intorno a questa chitarra, due amici sono venuti a cena...
I l primo piatto è uscito così così... la brutta copia del citato originale, il secondo... ho dimenticato di spegnere il fuoco e quelli che dovevano essere dei succulenti fagottini, sono stati ridotti a dei secchi involtini, non male il sapore, ma mancava la cremosità dell'intingolo...
in questo frangente si è salvato il dolce che tra qualche riga mi accingo a proporvi...
I miei amici hanno mostrato di apprezzare tutta la cena, ma in cuor mio so che avrei potuto dare di meglio...mi rifarò!
Il dolce, è una bavarese, servita in coppa, trovata in uno speciale sul cioccolato della Cucina Italiana...una garanzia... meno male!!!

Ingredienti:

350 g di panna montata + 150 g per la decorazione finale (facoltativa)
250 g di latte
100 g di caffè ristretto
60 g di cioccolato fondente
35 g di zucchero
10 g di gelatina in fogli
2 tuorli
6 savoiardi morbidi
caffè solubile
maizena (o fecola)
liquore al caffè (sostituibile con caffè + rum)

Procedimento:

Mescolare i tuorli con lo zucchero, 3 cucchiai di caffè in polvere e mezzo di maizena, stemperarli con il latte caldo, poi scaldare il composto a bagnomaria. Se avete il termometro deve raggiungere la temperatura di 82°; altrimenti regolatevi a occhio.
Quindi incorporare la colla di pesce, già ammorbidita e strizzata; lasciare intiepidire la crema finché inizierà ad addensarsi, quindi aggiungervi la panna montata, ottenendo la bavarese.
Distribuirla nelle coppe con i savoiardi inzuppati di liquore, tenere le coppe in frigorifero e, per servirle. completarle con la salsa al caffè calda (cioccolato sciolto nel caffè ristretto) e un ciuffo di panna montata. Io al posto della panna montata ho guarnito con un bastoncino di cialda.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di In cucina con la sposa del vento Ricette di Caffè.

martedì 9 dicembre 2008

Panini al rosmarino e al pepe verde e una piccola decorazione per l'albero (fai da te)...


Qualche giorno fa la mia bimba è tornata da scuola con un piattino di carta dorato e un piccolo compito da fare a casa...
l'idea, a mio avviso, molto carina delle maestre, è quella di realizzare l'albero di Natale di classe con delle decorazioni fatte dai bambini con l'aiuto dei genitori.
Con piccoli scampoli di feltro, dei vecchi bottoni rossi e un nastro di velluto rosso... abbiamo decorato il piattino con un alberello di Natale!
E' estremamente facile, anche perché sono abbastanza negata per questo tipo di lavori manuali... io ho semplicemente ritagliato... il lavoro con la colla l'ha fatto soprattutto la mia bimba!
Ecco l'occorrente:


scampoli di feltro verde, rosso e marrone
un ritaglio di cartone
bottoni da camicia (rossi)
nastro di velluto rosso
colla
Ritagliare l'albero nel tessuto verde. Ritagliare il tronco nel tessuto marrone.Ricavare dei piccoli cuoricini dal feltro rosso.
Ritagliare la sagoma dell'albero anche nel cartone.
Incollare l'albero di stoffa su quello di cartone e incollare tutte le decorazioni e il tronco sulla superficie del tessuto.
Realizzare un fiocchetto con il nastro rosso e incollarlo sulla punta.

Passiamo ora ad un altra cosa che preparata in casa da sempre una grande soddisfazione: il pane!
Questi che sto per proporvi sono piccoli panini molto soffici, leggeri e soprattutto veloci da preparare! I tempi di lievitazione non sono lunghissimi ed il risultato è davvero gustoso e profumato!


Ingredienti per 4 persone:

500 g di farina 0
30 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
aghi di rosmarino q.b
pepe verde macinato fresco
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale

Procedimento:
Setacciare la farina, versarla a fontana sul piano di lavoro e disporre nella cavità centrale il sale, lo zucchero, il lievito di birra sbriciolato e 3 dl di acqua tiepida;impastare gli ingredienti; poi aggiungere 2 cucchiai di olio e il sale e lavorate la pasta per qualche minuto e cospargerla con il rosmarino tritato e una macinata di pepe verde.

Lavorare ancora l'impasto, formate una palla e spennellarla con l'olio la superficie. Porre in una ciotola e lasciarla lievitare, coperta con una pellicola, per 30'.

Trascorso questo tempo, lavorare brevemente l'impasto e ricavarne dei panini da 40 g circa a porzione.. Foderare di carta oleata la placca da forno disporvi i panini spennellati con l'olio rimasto e coprite con la pellicola; lasciare lievitare per altri 20'.

Eliminare la pellicola spolverizzare con la due cucchiai di farina la superficie e cuocete in forno già caldo a 200° per 10', ponendo sotto le placche una ciotola di acqua calda.
Rimuovere la ciotola e lasciar cuocere per altri 15 '.
Sfornare i panini e lasciarli intiepidire su una gratella per dolci.

venerdì 5 dicembre 2008

Biscottini di Natale per l'Albero

I giorni che precedono il Natale sono per i bambini, forse i più belli di tutto l'anno... i nostri piccoli vivono il periodo dell'avvento come qualcosa di magico!
L'albero da addobbare, il presepe da realizzare, la letterina, con un elenco interminabile, da scrivere a Babbo Natale... tutte cose che li elettrizzano e che favoriscono il crearsi della calda atmosfera natalizia!
Quest'anno con la mia bimba ci siamo divertite a preparare anche dei simpatici biscottini da appendere all'albero... non rimarranno a lungo lì appesi, ma il momento più bello è stato realizzarli!
Questi sono particolarmente semplici e veloci, adatti a coinvolgere i bambini più piccini!
Buon fine settimana a tutti!

Ingredienti:

250 g di farina
100 g di zucchero a velo
80 g di burro freddo
2 uova piccole
1 cucchiaio di lievito per dolci
cannella
zenzero
buccia grattugiata di un limone non trattato

cioccolato bianco q.b
perline argentate

Procedimento:
Su di una spianatoia (o in una capiente ciotola), ponete la farina a fontana, già mischiata al lievito e setacciata, lo zucchero, la buccia del limone grattugiata, il burro a pezzetti, le uova, lo zenzero, la cannella e un pizzico di sale.
impastate bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, poi avvolgetelo con della pellicola trasparente e lasciatelo in frigorifero per un’ora.
Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto, tirate una sfoglia dello spessore di circa 3/4 mm e ricavate le forme con degli stampini... stelle, alberi. ecc. ecc.
per lo scarpone ho disegnato il modello su un foglio di carta da forno.
Fate ad ogni forma un foro con uno stecchino per inserire il filo.
Infornate i biscotti a 150°/160° e lasciateli cuocere per 10 min circa.
Fondete il cioccolato bianco a bagnomaria e con l'aiuto di un cornetto di carta decorate le varie forme.

martedì 2 dicembre 2008

Chitarra con radicchio e salsiccia su salsa di zafferano e noci


"Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato"

Eugenio Montale


Amo le spezie. Trovo fondamentale averne a disposizione, in cucina, la maggiore varietà possibile... ne basta un pizzico per rendere una semplice pietanza un piatto davvero gourmand!
E tra le spezie la mia preferenza cade su quella polvere d'oro che nasce nel pistillo di un fiore: lo zafferano!
Affascinante nell'odore, nel colore e nel sapore... anche la sua storia è ricca di antiche suggestioni che si intrecciano tra realtà e leggenda...

La mitologia greca attribuisce la nascita dello zafferano all’amore di un bellissimo giovane di nome Crocus, che viveva al riparo degli Dei. Crocus si innamorò di una dolce ninfa di nome Smilace che era la favorita del Dio Ermes. Il Nume, per vendicarsi di Crocus, trasformò il giovane in un bulbo. Lo zafferano è conosciuto da millenni, difatti Omero, Virgilio, Plinio ne parlano spesso nelle loro opere ed Ovidio nelle Metamorfosi. Se ne parla nei papiri egiziani del II secolo a.C. nella Bibbia, e nel IX e XII libro dell’Iliade. Isocrate si faceva profumare i guanciali prima di andare a dormire e le donne troiane profumavano i pavimenti dei loro templi...
(qui la fonte).

Il nome deriva dall'arabo za-feran e vuol dire oro, luce, saggezza rivelata...
Viene coltivato in Asia, Spagna, Grecia e in piccole zone della Sardegna e della provincia dell'Aquila.
In un'altra occasione vi parlerò dello straordinario zafferano coltivato nella mia regione, (precisamente nella piana di Navelli)... è il caso di dire un vero fiore all'occhiello per la mia città!

Ora vi propongo questo primo piatto molto, molto ricco... ma andiamo incontro al Natale... cominciamo a viziarci un po'!


Ingredienti:

per la chitarra:

400 g di semola di grano duro
4 uova
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio evo

1 cespo di radicchio
3 salsicce
olio evo q.b

per la salsa noci e zafferano:

100 g di gorgonzola
100 g di latte
50 g di gherigli di noce
zafferano in pistilli q.b.
una noce di burro

Procedimento:

Sulla spianatoia mettere la farina, a fontana; rompere le uova, aggiungere il sale e l'olio e impastare con cura, fino ad ottenere un amalgama liscio e sodo; coprire con una ciotola di vetro o pellicola alimentare e lasciate che riposi.
Tirare la sfoglia e tagliare con l'apposita chitarra o con la "nonna papera" gli spaghetti.

In una casseruola fare soffriggere la salsiccia sbriciolata in un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Aggiungere il radicchio tagliato a listarelle e continuate a cuocere fin quando non sarà evaporato tutto il liquido di vegetazione.

Scaldare il latte e lasciarvi in infusione lo zafferano per una mezz'ora.
In una casseruola fate sciogliere il burro e quindi aggiungere il gorgonzola tagliato a cubetti, il latte con lo zafferano e le noci; togliere dal fuoco quando il formaggio sarà completamente sciolto.

Cuocere la chitarra in abbondante acqua salata e una volta cotta saltarla in padella con il radicchio e la salsiccia.
Distribuire la salsa di zafferano e noci nei piatti individuali e adagiarvi le porzioni di chitarra.










lunedì 1 dicembre 2008

Il menù di Natale da stampare...

Con Elena, a onor del vero gran parte del merito è tutto suo, abbiamo avuto l'idea di creare un menù stampabile per il pranzo di Natale...
spero che questo piccolo pensiero possa essere di gradimento per tutti coloro che mi seguono e trovano interessanti le mie ricette!
Beh... cominciamo con l'antipasto... Mini flan di topinambur...

clicca sull'immagine per vederla nelle dimensioni originali

Nel corso di queste settimane pre-natalizie spero di riuscire a postare tutte le ricette del mio menù anche con le foto!
A presto con il primo piatto del menù...


venerdì 28 novembre 2008

Kranz alle mandorle


Leggendo il procedimento di questo dolce potreste pensare che la mia settimana di assenza sia dovuta all'impegno e al tempo che ho dovuto elargire per preparare il Kranz...
scherzi a parte... effettivamente la sua preparazione richiede un'ora buona più i tempi di lievitazione e di cottura... ed è uno di quei dolci che ti viene la fantasia di cucinare solo una volta l'anno... precisamente per il Natale!
Ho voluto anticipare i tempi per presentarlo al concorso di Natale di Giallo Zafferano "Sapori di sfida 2".
Il kranz è un dolce tipico austriaco fatto di pasta sfoglia, pasta brioche e solitamente farcito con uvetta passa e frutta candita.
Io ho apportato qualche modifica alla ricetta originale preferendo farcirlo con una crema di mandorle.
E' un dolce ipercalorico, ma a Natale qualche sfizio in più possiamo togliercelo...deliziandoci con quei paradisi di gusto, come il profitterol o il monte bianco, che per apporti calorici cerchiamo di evitare il resto dell'anno!
Se avrete voglia di cimentarvi nella preparazione del Kranz vi consiglio di premunirvi di una buona dose di pazienza e di qualche squadra...

Ringrazio di cuore chi in questi giorni mi ha premiata e auguro a tutti un buon fine settimana!!!

Ingredienti per sei persone:

300 g di pasta sfoglia
15 g di lievito di birra
2 cucchiai di latte
300 g di farina
100 g di burro
50 g di zucchero
2 uova
sale

per farcire e decorare:

200 g di mandorle pelate, tostate e tritate
100 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
1 cucchiaio di latte
zucchero in granella q.b.


Procedimento:

Stemperare il lievito nel latte tiepido, impastarlo con 2 cucchiai di farina, formare un panetto e porlo in una ciotola di acqua tiepida finché non verrà a galla, quindi sgocciolarlo.
Versare su un piano di lavoro la rimanente farina e impastarla con i burro ammorbidito e a pezzetti, le uova, il panetto lievitato, lavorando a lungo.
Formare con l'impasto una sfera, riporla in una ciotola, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare per almeno 1 ora o finché non avrà raddoppiato il volume.

La farcia alle mandorle: mescolare in una ciotola le mandorle con lo zucchero, il latte ed il tuorlo leggermente battuto con una forchetta.

Ultimata la lievitazione lavorare nuovamente l'impasto per qualche minuto e stenderlo sul piano di lavoro in una sfoglia da cui si dovranno ricavare 3 rettangoli 24x10 cm. Stendere la pasta sfoglia in 3 rettangoli uguali ai precedenti. Pennellare con l'uovo battuto i rettangoli di pasta; distribuire la farcia di mandorle su 5 rettangoli, lasciandone da parte uno di pasta sfoglia.
Iniziando con quello di pasta lievitata, disporre i rettangoli uno su l'altro e terminare con quello di pasta sfoglia messo da parte. Premere leggermente la pila di rettangoli con il matterello e girarla vite, imprimendo la torsione dall'estremità.
Mettere il kranz sulla placca da forno, spennellare con l'uovo battuto e cospargerlo con la granellsa di zucchero,
Cuocere nel forno preriscaldato a 170° per 40 ' circa.


venerdì 21 novembre 2008

Torta della nonna con salsa all'arancia


Eccola qui una della torte più buone che abbia mai assaggiato... un dolce dal gusto estremamente semplice e delicato, preparata con ingredienti freschi e genuini che la rendono un capolavoro di bontà, unico!
Il segreto per preparare una buona torta della nonna consiste nel realizzare una pasta frolla morbida, ma non troppo friabile e un'ottima crema pasticcera fatta con latte di alta qualità e uova freschissime!
Non avrebbe bisogno di alcun tipo di accompagnamento, perché è perfetta da sola... anche se questa volta ho scelto di servirla con una salsa all'arancia...
Tutto è nato da delle bellissime arance non trattate che ho in casa. Ho usato la loro buccia per aromatizzare la crema e la pasta frolla... poi ho ricordato che nella mia dispensa da tempo giaceva un vasetto di buonissima confettura d'arance della Sicilia in attesa di farcire una fantomatica crostata... invece ho finalmente scelto di usarla per preparare questa salsa...
L'abbinamento ci è piaciuto così tanto che ora sto qui a raccontarvelo...

Ingredienti:

pasta frolla aromatizzata con la buccia grattugiata di un'arancia non trattata
50 g di pinoli
per la crema pasticcera:
4 rossi
2 tazze di latte
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
la buccia di un'arancia non trattata
per la salsa di arancia:
100 g marmellata di arance amare
1 cucchiaio di liquore all'arancia q.b.(sostituibile con succo di arance spremute)


Procedimento:

Preparare la crema: scaldare il latte profumandolo con la buccia dell'arancia.
Nel frattempo montare da parte i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso a cui va aggiunta lentamente la farina setacciata.
Versare nella spuma ottenuta il latte caldo e continuando a mescolare portare di nuovo sul fuoco per addensare la crema.Sarà pronta quando si staccherà dalle pareti.
Versare la crema in una ciotola e coprire la superficie con qualche fiocchetto di burro per evitare che si formi la pellicola.
Togliere la buccia dell'arancia e incorporare metà dei pinoli alla crema.


la salsa: sciogliete in un pentolino, su fuoco moderato, la marmellata di arance con il liquore, mescolando di continuo.

Dividere la pasta frolla in due panetti disuguali e stenderla in due dischi.
Con il disco più largo foderare uno stampo (infarinato e imburrato) e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta; versare uniformemente la crema e coprire con il disco di pasta rimasto, sigillando bene i bordi con le dita in modo che il ripieno non fuoriesca.
Cospargere la superficie della torta con i restanti pinoli e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40- 45 '.
Sfornare, lasciare intiepidire e sformare con cura il dolce sul piatto da portata.
Spolverizzare a piacere con zucchero a velo.

Servire la torta accompagnata con la salsa di arancia. Io ho guarnito con delle fettine di arancia caramellate.(qui il procedimento)

giovedì 20 novembre 2008

Pan brioche alla salvia



Il freddo comincia, direi finalmente, a farsi sentire... e aumenta la voglia di serate davanti al caminetto a bere una bottiglia di vino magari accompagnato da pane e salame...
il vino... un buon Montepulciano d'Abruzzo doc... nel nostro caso il così detto vino "dal tralcetto", ottenuto da una pigiatura soffice delle uve e maturato in botti di rovere di Slavonia
il salame... rigorosamente aquilano
il pan brioche della casa... un pane morbido, fragrante profumato alla salvia!

Cercavo un pane da servire con l'antipasto... qualcosa che accompagnasse bene i salumi, in particolare il salame... e scatastando i vari volumi nel settore della libreria dedicato alla cucina, ho trovato la ricetta di una brioche fatta con la cipolla e la salvia.
A me piace la cipolla, ma so che non è universalmente gradita... quindi ho ritoccato in vari punti la ricetta che prevedeva anche una buona dose di burro ed ho sfornato un pan brioche dal sapore delicato e dall'aroma invitante!
Vi consiglio vivamente di mangiarlo con una fettina di salame... che è noto "non ha mai fatto male..."


Ingredienti:

500 g di farina 0
2 dl di latte
3 cucchiai di olio evo
2 uova
25 g di lievito di birra
foglie di salvia
1 cucchiaino di zucchero
burro e farina per lo stampo
1 cucchiaino e 1/2 di sale

Procedimento:

In una terrina amalgamare la farina setacciata il lievito sbriociolato e il latte.
Unire poi lo zucchero, il sale, l'olio, le uova e la salvia tritata.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo; formare con esso una palla ungere la superficie e la sciarlo lievitare coperto da un canovaccio per 20'.
Trascorso questo tempo, lavorate ancora brevemente l'impasto e trasferirlo in uno stampo, a cassetta o per ciambella della capacità di 2,5 l, già imburrato e infarinato.
lasciare lievitare per altri 30'.
Scaldare il forno a 180° e cuocere per 45/50':
sformare e lasciare intiepidire su una gratella per dolci.

martedì 18 novembre 2008

Fagottini di verza e patate con funghi...

... ovvero come concio per le feste un semplice purè !

Quando devo preparare una cena, la scelta più difficile per me è sempre quella del contorno... d'estate il problema è molto meno sentito grazie alla quantità e varietà di vegetali che la bella stagione ci mette a disposizione!
D'inverno di solito finisco sempre per preparare le solite patate al forno, che si, sono buonissime, ma ogni tanto è bello sostituirle con qualcosa di più creativo e sfizioso...
Sfogliando di qua e curiosando di là ho trovato questi fagottini che oltre ad avere un aspetto simpatico sono anche gustosissimi!
L'abbinamento dei sapori,molto equilibrato e delicato, si adatta ad accompagnare carne alla brace o arrosti in particolare di maiale!



Ingredienti per 4 persone:

8 grandi foglie di verza
3 patate medie
2 dl di latte
30 g di burro o di olio evo
500 g di funghi champignon
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiaio di olio evo
sale
pepe

Procedimento:

Lessare le patate in acqua bollente; pelarle e passarle allo schiacciapatate, raccogliendo il passato in una casseruola.
Aggiungere il latte e l'olio; salare, pepare e fare addensare su fiamma bassa mescolando continuamente.Una volta pronto salare e pepare.

Lavare le foglie di verza e scottarle in acqua bollente salata; adagiarle ben distese su un piatto.

Mondare e pulire i funghi; tagliarli a fettine e saltarli in padella con un filo d'olio e l'aglio.
A cottura ultimata salare e spolverizzare con il prezzemolo tritato.

Mescolare il purè con metà dei funghi e distribuire il composto sulle foglie di verza; arrotolare formando degli involtini.
Foderare una teglia con carta forno e disporvi gli involtini.
Cospargere con un filo d'olio e cuocere a 180° per 15'.
Togliere gli involtini dal forno e distribuire nei piatti accompagnando con i restanti funghi trifolati.


Avevo già parlato di un piccolo pensiero per Natale a cui stiamo lavorando io e Elena...
la gallinella, che è un vulcano sempre in eruzione, ha preparato questo carinissimo banner per annunciare la sorpresa...



venerdì 14 novembre 2008

Cupscakes-Chocolate...


... ovvero cupscakes al cioccolato, con glassa al cioccolato al latte e cuore croccante di nocciola!
Ebbene si... anch'io sono stata contagiata da questa nuova civetteria culinaria tutta anglosassone!
Sta dilagando anche da noi la moda di coprire con fantasiose glassature i mini muffin!
Con glasse multicolori arricchite da confettini, animaletti e fiorellini di zucchero o con composizioni caramallate... lo scopo è sempre quello: creare deliziose golosità fru fru!

Per la base delle cups-cakes ho usato la ricetta con quale preparo solitamente i muffin...; la glassa l'ho trovata sul libro d'oro dei dolci ed è una copertura che si allontana un po' dai classici frosting... un po' troppo zuccherosi per i miei gusti, ed è preparata con il cioccolato al latte ed un formaggio fresco. Io ho messo il philadelfia, ma se li preferite ancora più golosi, ma anche più calorici, potete usate il mascarpone.
E poi c'è una deliziosa sorpresa: per "contrastare" la scioglievole cremosità della glassa, nel cuore del dolcetto, ho messo una croccante nocciola pralinata...

Per il resto è evidente che comincio a sentire lo spirito natalizio... sfondo rosso, zuccherini argentati...

Devo aprire una breve parentesi... con la folle Elena sto preparando una piccola sorpresa natalizia per voi tutti... nei prossimi giorni vi darò altri dettagli...

Buon fine settimana!!!

Ingredienti per 18 cupscakes:

2 uova
2 cup di farina
1 cup di yogurt
1 cup di zucchero
3/4 cucchiai di latte
4 cucchiai di burro fuso
2 cucchiai di cacao amaro
18 nocciole pralinate
1 bustino di lievito

per la glassa:

180 g di cioccolato al latte, grattugiato
250 g di formaggio cremoso fresco
4 cucchiai di latte
20 g di zucchero a velo

codette al cioccolato e perline argentate per la decorazione
Procedimento:
Imburrare e infarinare gli stampi per muffin.
In una ciotola versare la farina ed il lievito setacciati e lo zucchero, mescolare bene.
Sbattere le uova aggiungere il latte, lo yogurt e il burro fuso. Versare il tutto nel precedente impasto e mescolate.
Versate il composto ottenuto negli stampi e riempirli per 3/4 della loro capacità, avendo cura di lasciare nel centro una nocciola pralinata.
Infornare per 20-25 minuti a 150°.
Una volta sfornati, aspettare qualche minuto e poi lasciarli raffreddare su una gratella.

Preparare la glassa:fare fondere a bagnomaria il cioccolato la latte, quindi toglierlo dal bagnomaria e lasciarlo raffreddare.
Unire al cioccolato fuso il formaggio fresco, il latte e lo zucchero a velo; mescolate delicatamente e aiutandovi con un sac à poche glassare le cups cakes.
Decorate con le perline e i zuccherini.




Con queste cups cakes partecipo alla golosa raccolta di Ely I Love Cup Cake!

mercoledì 12 novembre 2008

Zuppa di ceci e castagne...



...ovvero la zuppa che nella mia famiglia viene cucinata la vigilia di Natale!

Non potevo, però, aspettare così tanto prima di prepararla, considerando che ho tra le mani un bel sacchetto di marroni antrodocani!
Ieri sera ho chiamato la mia nonna e dopo varie chiacchiere sono riuscita ad ottenere la sua ricetta!

Si tratta di un antico piatto abruzzese, un piatto povero, le cui origini si perdono nella notte dei tempi...
Forme più o meno simili di questa zuppa si possono trovare in tutte le cucine dell'Appennino.
Dalle nostre parti viene preparata con i ceci di Navelli, l'aglio rosso di Sulmona e delle buone castagne del territorio!
Già così, con questi tre ingredienti, si otterrebbe una zuppa eccellente...
se poi vogliamo profumarla ancora di più aggiungiamo una foglia di alloro, un pizzico di anice selvatico, qualche ago di rosmarino e un filo d'olio extra vergine d'oliva!
Durante il cenone, in piccole quantità, può essere servita con l'antipasto, altrimenti costituisce un ricco piatto unico!


Ingredienti per 4 persone:

500 g di ceci secchi
500 g di castagne
rosmarino
alloro
2 spicchi d'aglio
anice selvatico
sale
pepe
olio e.v.o.

Procedimento:

In una terrina versare l'acqua ed un pizzico di sale grosso e mettere a ravvivare i ceci secchi per almeno 12 ore.
Cuocere i ceci per circa 2 ore con l'aglio, il rosmarino, l'alloro e l'anice .
Incidere le castagne, passarle al microonde (calcolare 1 minuto ogni sette castagne), sbucciarle e spellarle.
Se non avete il forno a microonde questo è il procedimento:
mettere in forno (o sulla brace) le castagne incise e appena arrostite sgusciarle e metterle per circa 2 ore in una terrina con acqua tiepida, poi procedere alla cottura della zuppa. Cuocere i ceci nell'acqua dove sono state ravvivate le castagne; aggiungere l'aglio vestito, il rosmarino, l' anice selvatico e l'alloro.
Ultimata la cottura dei ceci aggiungere le castagne alla zuppa e proseguire la cottura per un'altra mezz'ora o fino a quando ceci e castagne saranno diventati teneri.
Aggiungere un filo d'olio alla zuppa, salare, pepare e togliere dal fuoco. Servire a piacere con crostini conditi con olio e.v.o. crudo.



lunedì 10 novembre 2008

Cake cannella e cioccolato...


... o qualcosa di Salsa!

Ieri mattina abbiamo avuto il piacere di fare la prima colazione con questo cake buonissimo... era da tempo che cercavo qualcosa del genere... un dolce leggero, gustoso con la giusta consistenza!
Un impasto senza burro, poco zuccheroso, con pochi grassi e con lo yogurt!
E l'ho trovato da lei, una ragazza che ogni volta sa sorprenderci con le sue creazioni!
Salsa qui aveva proposto un plumcake d'autunno arricchito con fichi, uva e tante spezie per ricordare i sapori del vin brulè...

Ho lasciato quasi del tutto invariati gli ingredienti del composto base del cake, ma
ho fatto qualche modifica per quanto riguarda gli elementi che caratterizzano la ricetta, che possono variare a seconda dei gusti, della stagione e magari da quello che avete in casa...
Io cioccolato e cannella, e voi?!

Ingredienti:
2 uova
130 g di zucchero
250 g di farina 00
1 vasetto di yogurt (io ho usato il KIR bianco, molto compatto)
1 cucchiaio d'acqua
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio raso di cannella
gocce di cioccolato q.b.
burro e farina per lo stampo
Procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Continuando a frullare aggiungere lo yogurt, l'olio e l'acqua. Amalgamare delicatamente all'impasto la farina ed il lievito setacciati. Infine aggiungere la cannella e le gocce di cioccolato infarinate.
Imburrate e infarinate uno stampo per plum cake e versarvi il composto (deve riempirlo fino a 2/3). Cuocere il cake in forno a 150° per 40 minuti (tempo indicativo, fare sempre la prova stuzzicadente).
Sfornare e dopo qualche minuto togliere dallo stampo e lasciarlo raffreddare su una gratella.
Salsa ci consiglia di conservarlo avvolto nella pellicola.

Grazie di cuore a rossa di sera, dida, nanà, antonella e aurelia per avermi molto carinamente premiata in questi giorni!
bacioni a tutte!




sabato 8 novembre 2008

Frittelle di bianchetti


Ogni volta che vado a Napoli faccio una grande spesa di pesce da portare a casa, perché qui da noi non esiste un mercato ittico degno di questo nome!
Durante il mio ultimo soggiorno ho preso anche i cicinielli noti anche come bianchetti, gianchetti, schiuma di mare o ghiaccio di mare...nomi suggeriti dal loro aspetto e colore.
Sono il novellame, le uova appena schiuse, del pesce azzurro, pescato nel Mediterraneo(in particolare di sardine e acciughe).
Era da tempo che volevo acquistarli, perché avevo il desiderio di provare una squisita ricetta scoperta grazie alla famiglia di mio marito... pizzelle 'e cicenielle : frittelle di bianchetti.
Girando per internet ho visto che ci sono diversi modi di preparare questi fritti... solo con la farina o con il pecorino o chi, come ho fatto io, li cucina con un impasto lievitato così da ottenere delle vere e proprie pizzelle fritte.
Sono una gustosissima idea da proporre come antipasto al cenone di Natale...
da mangiare però caldissime...conoscete le 3 c napoletane?!
cumm' c**** coce....
Ho fatto una pastella con la farina, l'acqua, il lievito, l'uovo, il sale e il pepe.
Deve risultare semi liquida. L'ho fatta lievitare per un paio d'ore; a lievitazione ultimata ho aggiunto i bianchetti e li ho amalgamati con un cucchiaio alla pastella, delicatamente.
In un pentolino ho messo a scaldare abbondante olio di arachide e vi ho fritto un po' per volta le palline di bianchetti formate aiutandomi con due cucchiai.
Non spaventatevi se il composto vi sembra troppo liquido, l'impasto una volta nell'olio bollente formerà da solo la pallina.
Ho rigirato le frittelle con un cucchiaio di legno fin quando non si sono dorate in modo uniforme.
Le ho scolate prelevandole con una pinza di legno e le ho adagiate per qualche secondo a perdere l'unto in eccesso su carta assorbente da cucina.
nota: per chi ama il pesce crudo, i bianchetti sono ottimi anche in insalata!







Devo dire infinite grazie a degli amici che mi hanno onorata in questi giorni con i loro premi:
Matteo di verde lime, le nostre carissime gemelle silvia&manu di spizzichi&bocconi, le dolcissime
tittina di in cucina con me, farfallina di la farfalla di cioccolato , laura di dolci e salati e zagara di il profumo di zagara! spero di non aver dimenticato nessuno!
appena ho un attimo in più di tempo inserisco anche i nomi dei premi!
grazie di cuore a tutti! un abbraccio e buon WE!

giovedì 6 novembre 2008

Ravioli su crema di zucca e noci

Non prometto questa sia l'ultima ricetta con la zucca che vi propongo!
Vi ho già parlato delle zucche giganti che ho in cantina?!Credo proprio di si!
Una scorta per tutto l'inverno!

Domenica avevo in mente di preparare una pasta ripiena con la zucca... ma i ravioli ricotta e spinaci di mia mamma mi hanno suggerito un'altra idea... di usarla come condimento... ed ho preparato questa crema con la zucca cercando di darle un gusto più deciso con l'aggiunta delle noci!
Quindi una crema che somiglia ad un pesto, considerando la presenza di frutta secca...
e poi per chi lo gradisce (purtroppo io no), anche una bella grattata di parmigiano che so, per sentito dire, si accompagna egregiamente con la zucca!


Ingredienti:
per i ravioli ricotta e spinaci:
4 uova
400 g di semola di grano duro
sale
200 g di ricotta
500 g di spinaci
50 g di grana grattugiato
per la crema di zucca e noci:
400 g di polpa di zucca
2 scalogni
50 d di gherigli di noce
parmigiano reggiano q.b.
2 cucchiai di panna
olio e.v.o.

Procedimento per i ravioli:
In una terrina lavorare la ricotta setacciata con un cucchiaio di legno e amalgamarla con gli spinaci (lessati, strizzati e tritati), il grana, una presa di sale e la noce moscata.
Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, sgusciare le uova e versarle al centro, salare, sbatterle con una forchetta e poi impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Stendere una sfoglia sottile e ricavarne tanti quadrati di 5/6 cm di lato, utilizzando l'apposita rotella dentata e disporre al centro di ciascuno un cucchiaino abbondante di ripieno.
Quindi piegare la pasta in due e premerla lungo i bordi perché si saldino.
per la crema di zucca e noci:
In una casseruola cuocere la zucca ridotta a dadini e gli scalogni tagliati sottilmente con due cucchiai di olio per 10/15 minuti; quindi aggiungere la panna, cuocere per altri due minuti e togliere dal fuoco.
Frullare la crema con i gherigli di noce ed il parmigiano.
Se dovesse risultare troppo densa allungare con un po' d'acqua di cottura dei ravioli.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata;
preparare i piatti con la crema di zucca, adagiarvi i ravioli e completare con una grattugiata di parmigiano e qualche gheriglio di noce intero.

Consiglio di servire la crema di zucca ben calda.


PS: ringrazio la carissima Mirtilla per avermi donato un premio dolcezza!
Non posso che girarlo a tutti voi che siete sempre tanto carini con me!






martedì 4 novembre 2008

Focaccia alle noci e vino novello...


E' in arrivo il vino novello...
bisogna aspettare ancora poco giorni, esattamente dal 6 novembre, per gustare la nuova produzione 2008!

E' solo da qualche anno che in Italia è dilagata la moda del novello. Ormai è un classico trascorrere le prime serate autunnali, davanti al camino, con gli amici a fare due chiacchiere tra una caldarrosta e un sorso di novello!

I primi, gli ideatori di questa diversa tecnica di produzione, sono stati i nostri cari cugini francesi! Perché contrariamente a quello che si potrebbe credere il Beaujolais nouveau non è il vino nuovo, ma un vino ottenuto attraverso un metodo diverso di vinificazione, la macerazione carbonica, che permette la maturazione in breve tempo tanto che deve essere imbottigliato entro la fine di dicembre e consumato entro pochi mesi.
Il vino che ne risulta ha un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora, ed al gusto predomina la freschezza, sentori fruttati di lampone e fragola.

Dalle ultime stime sembra, però, che il vino novello dopo un decennio di grandi produzioni e numerosi estimatori sia in caduta verticale! Lo scemare della moda per alcuni intenditori è un bene dato che spesso in bottiglia è stato possibile ritrovare prodotti per lo più scadenti, ottenuti con vini di annate precedenti rimasti in cantina ed appositamente rifermentati.

Ma quello che più mi interessa ora è parlarvi di questa focaccia con le noci, pane tipico di questo periodo, normalmente preparata con il vino rosso e che io ho scelto di sostituire con un buon novello avuto in dono da un amico di famiglia.
E' ottimo con del formaggio considerata la presenza delle noci, ma l'impasto è così saporito che è buono anche da solo, magari accompagnato da un bicchiere di vino novello!

Per una riuscita ottimale di questa ricetta è fondamentale usare delle buone noci (magari italiane!) e un vino novello non scadente!

Ingredienti:

200 g di farina 0
200 g di farina speciale per pizze
70 g di gherigli di noce
70 g di vino rosso (nel mio caso novello)
30 g di grana grattugiato
30 g di olio e.v.o.
25 g di lievito di birra
olio e.v.o.
sale
Procedimento:

Raccogliere in una ciotola la farina 0 e il lievito di birra sbriciolato e impastarli con 110 g di acqua, ottenendo un panetto liscio e omogeneo. Coprire con con un canovaccio e lasciare lievitare per 4-6 ore. Una volta che il panetto è lievitato, impastarlo con la farina speciale e l'olio. Poi unire il vino, 2 0 3 cucchiai d'acqua, 7 g di sale e i gherigli di noce. Alla fine aggiungere il grana grattugiato e lavorare l'impasto fino ad ottenere un un impasto liscio e morbido. Raccoglierlo in una palla e lasciarlo lievitare per 30' circa coperto con un canovaccio umido. Stendere l'impasto sul piano di lavoro, leggermente infarinato, e allargarlo con le mani. Oleate generosamente una teglia rotonda (24 cm di diametro) porvi il disco di pasta e lasciatelo lievitare per circa 40' in luogo tiepido; deve raddoppiare di volume. Infine infornare a 190° per 30 ' circa, sfornando la focaccia quando avrà un colore marroncino chiaro. Spennale la superficie ancora calda con un'emulsione di 2 parti di olio e una d'acqua, donerà sapore senza ungere.

Lo spunto per questa ricetta è stato preso da "la cucina italiana".