venerdì 30 gennaio 2009

Insalata di finocchi, soncino e arance con semi di papavero



"Un saggio per il sale, un avaro per l'aceto, un prodigo per l'olio e un matto per rimescolare"

Così recita un antico proverbio secondo il quale fondamentale per la preparazione di un' ottima insalata non sono tanto gli ingredienti, quanto piuttosto il "dressing" ossia la costruzione del condimento: il sale per dare la giusta sapidità, poi l'olio d'oliva, rigorosamente e.v. ed infine l'aceto con il compito di ravvivare i sapori.

Io qualcosa sugli ingredienti, però, la direi. Fondamentale è scegliere sempre verdure fresche, di stagione. Le culture in serra e quelle forzate contengono più chimica e sono peggiori di quelle che crescono naturalmente in piena terra nella propria stagione.
Quindi mangiare seguendo la stagione non solo giova alla salute, ma anche al portafogli! ;-)

Chiudiamo questa piccola parentesi e torniamo a parlare di insalate!
Quella che sto per proporvi, che è tra le mie preferite, nasce dal felice incontro del finocchio con l'arancia e il soncino, noto anche come valeriana o grassello.
Io l'ho condita con un'emulsione di olio evo, sale, aceto balsamico e semi di papavero.
Inoltre ho mescolato il soncino con dei riccetti di buccia d'arancia, ottenuti con un rigalimoni.

Con questa insalata partecipo alla raccolta Salads della nostra streghetta preferita.

Insalata di finocchi, soncino e arance con semi di papaveroIngredienti per 2 persone:
2 finocchi
150 g di soncino
2 arance non trattate
2 cucchiai di semi di papavero
olio evo q.b.
aceto balsamico q.b.
sale
pepe



Procedimento:
Nel frattempo lavate e mondate il finocchio e affettatelo sottilmente; lavate e sgocciolate con cura il soncino. Unitevi i ricci di buccia d'arancia, ottenuti con un rigalimoni. Pelare a vivo le arance e tagliarle a spicchi.Ponete gli ingredienti in una ciotola e conditeli con un'emulsione preparata con l'aceto balsamico, l'olio extravergine di oliva, una presa di sale e i semi di papavero; mescolate con cura e servite.



giovedì 29 gennaio 2009

La chitarra piccante e la mia prima cenetta per lui...



Questo è il post più difficile che abbia scritto fin'ora... perché non devo parlarvi solo di una ricetta o raccontarvi qualche piccolo aneddoto della mia vita quotidiana.
I più fedeli e attenti tra i miei lettori avranno notato come resto sempre sul generico e raramente parlo di me stessa.
Non sono così solo sul web. Questa sono io. Sempre. O quasi. Riflessiva, riservata, cauta... tanto da apparire spesso snob.
E questo ha pensato mio marito, prima di conoscermi davvero:
"Carina... ma quanto se la tira!"
Poi una notte, una notte speciale, in cui si festeggiava l'arrivo del nuovo anno, qualcosa ci ha fatto avvicinare e parlare e parlare e parlare, per ore...
Ho conosciuto questo ragazzo con gli occhi colore del cielo chiacchierone, estroverso, determinato, irresistibilmente simpatico...
galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse!
Entrambi amanti di "Il Signore degli Anelli" e di Tolkien abbiamo cominciato a parlare di Frodo, Gandalf e Aragorn e da lì non ci siamo più lasciati...
sono passati sei anni e da cinque siamo sposati.
Il resto, che è Tutto, magari ve lo racconto la prossima occasione... ;-)

La prima volta che ho cucinato per mio marito, allora fidanzato, lui era studente fuori sede a Roma. Quando tornava a casa organizzavamo spesso delle cenette e, su richiesta, gli preparavo sempre quello che desiderava. Gli piaceva e gli piace ancora tantissimo questa chitarra piccante, che lui ha ribattezzato la pasta primavera per la vivacità dei colori e del gusto. E' una ricetta molto semplice, fatta con ingredienti genuini e che rispecchia quello che eravamo...due ragazzi di circa 25 anni, che si stavano conoscendo e che mai quella sera di Capodanno tra una parola e una risata avrebbero pensato "questa/o è la donna/l'uomo della mia vita"... o forse si, lo abbiamo pensato...

CHITARRA PICCANTE
Ingredienti per 2:

200 g di chitarra di Cav. Cocco Fara San Martino
una piccola falda di peperone rosso
una piccola falda di peperone giallo

2 pomodori rossi maturi pelati e tagliati a cubetti
un peperoncino verde piccante

1/2 melanzana
una zucchina piccola e soda

una salsiccia
qualche gheriglio di noce
mezza cipolla rossa di Tropea

olio evo
sale

peperoncino


Procedimento:

In una capiente padella cuocere in 2 cucchiai d'olio i peperoni tagliati a listarelle e la cipolla sminuzzata. Dopo 10 minuti aggiungere la melanzana ridotta a cubetti molto piccoli.
Quindi aggiungere i pomodori e continuare la cottura a fuoco medio.
In un padellino a parte portare a cottura la salsiccia sminuzzata. Unirla al tegame di verdure e mescolare bene.
Le zucchine, tagliate a listarelle, vanno unite quando la pasta è quasi giunta a cottura.
Quindi scolare la chitarra al dente e saltarla in padella con il sugo di verdure e salsiccia.
Prima di servire unire dei gherigli di noce e del peperoncino (a piacere).

Lo avrete capito, con questa ricetta, partecipo alla raccolta di Elga "la tua prima cenetta per lui".


martedì 27 gennaio 2009

Filetto di maiale con mele al Calvados


Tempo fa mio marito tornò a casa lodandomi un filetto di maiale, cucinato con le mele a spicchi, mangiato in un ristorante. Anche se il maiale con le mele è un classico, le sue parole di lode mi hanno stupito non poco considerando che lui ha sempre mostrato una mal celata avversione per questo piatto.
Quindi ho cercato su Internet qualche ricetta analoga e sono uscite a iosa pagine sul tema.
Poi ho sfogliato i miei vari libri di cucina ed ho trovato un filetto di maiale con le mele al Calvados. Avevo già acquistato tempo fa questo distillato per prepararvi un dolce.
Si tratta di un acquavite di sidro ottenuta da una particolare qualità di mele prodotta nella regione Francese della Normandia.

La mia ricerca è andata a buon fine perché il risultato, a detta di mio marito, è molto vicino allo strepitoso originale che prima o poi devo assolutamente assaggiare!
Stia nel Calvados il segreto?


Ingredienti per 4 persone

400 g di filetti di maiale
1 cucchiaio di aghi di rosmarino tritati
20 g uvetta
2 mele Golden
4 cucchiai Calvados
1 cucchiai olio extravergine di oliva
sale
pepe verde in grani


Procedimento:

Ponete l'uvetta ad ammollare in un cucchiaio di Calvados.
Salate e cospargete i filetti con il trito di rosmarino. Scaldate l'olio in un tegame antiaderente e fatevi rosolare la carne a fuoco vivo su entrambi i lati. Abbassate la fiamma e fate cuocere per altri 10-15 minuti, quindi prelevate i medaglioni, avvolgeteli in un foglio di alluminio e teneteli in caldo nel forno, a una temperatura di 70 °C.
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a spicchi piuttosto grossi. Trasferiteli nel tegame e cuoceteli per 6-7 minuti a fiamma media insieme con l'uvetta sgocciolata e ben strizzata, mescolando delicatamente.
Trasferite nuovamente la carne nel tegame, alzate la fiamma e bagnate con il Calvados rimasto; lasciate sfumare, regolate di sale e profumate con una abbondante macinata di pepe verde, quindi spegnete il fuoco. Suddividete il filetto di maiale nei piatti individuali, completate ogni porzione con qualche cucchiaio di frutta cotta e servite in tavola ben caldo.

nota: se necessario, durante la cottura delle mele, nel caso si asciughino troppo, potete aggiungere dell'acqua bollente.
nota 2: se non avete a disposizione il Calvados potete sostituirlo con del brandy.

ricetta tratta da "La grande cucina italiana"

martedì 20 gennaio 2009

Zeppole di carnevale o ciambelle dolci o...


... ciambelle di San Biagio!
Non so, voi come le chiamate?
Per me, sin da bambina, insieme alle frappe (chiacchiere) e alle castagnole rappresentano i dolci simbolo del carnevale!
Quelle che sto per proporvi, in due varianti, sono le zeppole con le patate nell'impasto.
Una prima versione, con l'olio, è quella che facciamo da sempre a casa mia.
La mia mamma ha avuto la ricetta decenni fa da un pasticcere ligure, parente di un parente, che raccontava di questa ampia cesta, posta sul bancone della pasticceria, interamente riempita da centinaia di ciambelle che nel giro di un paio d'ore andavano letteralmente a ruba!

Le zeppole che vedete nella foto, invece, sono la versione con il burro di Salvatore de Riso tratta dal libro "Dolci del Sole".
Entrambe le ricette sono ottime, la consistenza è molto simile...quindi la scelta dipende se preferite usare l'olio o il burro.
Con le zeppole partecipo alla raccolta di Carolina "A carnevale ogni scherzo vale".


Zeppole
versione con l'olio (20 ciambelle circa)
Ingredienti:

2 uova
farina q.b. (250/300 gr circa)*
250 gr di purea di patate
25 gr 12 gr di lievito di birra
1/2 limone non trattato
1/4 bicchiere di latte
1/4 bicchiere di olio
3 cucchiai di zucchero
1 baccello di vaniglia Bourbon

versione con il burro di Sal de Riso (per 15 ciambelle )

250 g di farina 00
250 g di purea di patate
15 g di lievito di birra
2 uova intere (100 g)
50 g di zucchero
50 g di burro morbido
5 g di sale
1 baccello di vaniglia Bourbon
1/2 arancia non trattata
1/2 limone non trattato

per friggere:
olio di semi d'arachide

per guarnire:
zucchero
cannella in polvere

Procedimento:

Su una spianatoia disponete la farina a fontana, al centro mettete la purea di patate, il lievito di birra sbriciolato, le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti( o l'olio e il latte), il sale (lontano dal lievito) le scorze grattugiate degli agrumi e la polpa della vaniglia.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti, incorporando un po' per volta la farina (potrebbe assorbirne di più delle dosi indicate). Impastate energicamente con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Raccoglietelo a forma di palla e lasciatelo lievitare coperto da pellicola trasparente, per 30', a temperatura ambiente, intorno ai 26/28°. Io ho adagiato sopra una coperta di lana.
Quindi realizzate dei filoncini di 1,5 cm di diametro e lunghi 15 cm, che andrete a chiudere ad anello.
Disponeteli su una placca infarinata e fateli lievitare, sempre ad una temperatura intorno ai 26-28°, fino al raddoppio del loro volume.
Friggete le ciambelle in abbondante olio caldo (180° se avete il termometro) fino a completa doratura.
Scolatele con il mestolo forato e asciugatele con carta assorbente.
Ancora tiepide, spolverizzate con una miscela di zucchero e cannella.


*la dose della farina è indicativa perché è variabile la quantità assorbita dall'impasto che non deve risultare troppo appiccicoso.quindi regolatevi mettendone un po' per volta.

lunedì 19 gennaio 2009

Crumble di patate e noci aromatizzato alle erbe mediterranee

E si... noci anche qui... direte: che fantasia!
Erano giorni, però, che mi frullava per la testa l'idea di questo crumble di patate con la gratinatura di noci.
L'ho profumato con tante erbe mediterranee: il rosmarino, il timo, la salvia, la maggiorana.. ed ho reso filante l'interno aggiungendo alla purea di patate qualche cubetto di emmentaler.
Si può usare qualsiasi tipo di formaggio dolce, purchè fili! Potete sbizzarrirvi anche con la scelta della frutta secca sostituendo le noci con i pinoli o con le nocciole, i pistacchi o, perché no, farne un mix...
il crumble è soprattutto briciole e versatilità!
Io l'ho mangiato come secondo. Togliendo il formaggio potete servirlo come contorno, magari di un arrosto!

Ingredienti per 2 cocottine:

500 g di patate
30 g di burro
100 g di latte
50 g di pane raffermo
50 g di noci sgusciate
2 cucchiani di trito di salvia, rosmarino, maggiorana, timo, origano
50 g di formaggio dolce(tipo emmentaler)
1/2 cucchiaio di grana grattugiato
sale

Procedimento:

Lessare le patate e, ancora calde, passarle allo schiacciapatate.
Aggiungere alle patate metà del burro, 1 cucchiaino di erbe tritate, il formaggio a cubetti il latte intiepidito; salare e porre il composto in due cocottine imburrate.
Nel mixer frullare il pane e le noci.
In una padella sciogliere il restante burro e mescolarlo con il trito di pane e noci, le erbe tritate rimanenti ed il formaggio grattugiato. Spargere il pane aromatizzato sul composto di patate ed infornare a 180° per 15/20'.

venerdì 16 gennaio 2009

TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO E NOCI


Chissà perché i cibi più buoni e sfiziosi, ai quali è difficilissimo resistere, in genere sono quelli da evitare!
Prendiamo il cioccolato, vengono decantate le sue tante qualità positive: rilassa la mente, fa bene allo spirito, è un antiossidante... però, però! bisogna mangiarlo con moderazione.
Se ho una tavoletta di cioccolata tra le mani, la tentazione sarebbe quella di non limitarsi ad un salutare quadratino... ma di sgranocchiarla tutta!
E poi come dice Oscar Wilde:
Il solo mezzo per liberarsi dalla tentazione è cederle!
La ragion d'essere di tutta questa premessa è la torta al cioccolato che vedete qui sopra. Malgrado dopo le feste natalizie stia dando un occhio più attento alle calorie, ad una seconda fettona di torta non ho saputo resistere e, ammetto, ho vergognosamente bissato!

Morbida morbida che si scioglie in bocca... e poi quel leggero, quasi impercettibile, aroma di arancia a renderla ancora più profumata ed invitante! E che dire di quella sottile crosticina meringata che racchiude tanta delizia?!

Dopotutto riesco resistere a tutto fuorché alle tentazioni!
L'oggetto del peccato è quindi questa torta al cioccolato e noci. Quando ho letto la ricetta sulla Cucina Italiana ho preso uova, farina, cioccolato e noci e ho cominciato a pasticciare. Al diavolo le calorie!!!!
E' fondamentale per la riuscita ottimale di qualsiasi dolce al cioccolato che la materia prima sia di qualità eccellente!

Qui di seguito vi riporto alcuni consigli per riconoscere un buon cioccolato:

L'aspetto:
la superficie deve risultare uniforme, liscia e brillante.
Colore: deve essere marrone più o meno intenso, mai nero, a seconda della percentuale di cacao presente.


l'odore:
l'aroma deve essere deciso e al tempo stesso, sottile e soave, mai aggressivo

consistenza:
un cioccolato di buona qualità si rompe lungo le linee nette e precise, se si sbriciola significa che è troppo secco, se si spezza è troppo ceroso, se si piega è decisamente di qualità scadente.

finezza:
al palato il cioccolato di qualità è unto, ma non grasso, asciutto e vellutato. E non granuloso, nè sabbioso.

(informazioni tratte dalla Cucina Italiana)

TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO E NOCI
Ingredienti:

300 g di cioccolato fondente
170 g di latte
150 g di zucchero
180 g di farina integrale
65 g di burro
60 g di maizena (o fecola)
60 g di gherigli di noce
2 uova
la scorza di un'arancia non trattata
bicarbonato (non lo avevo ho messo il cremor tartaro)

Procedimento:

Fondere il cioccolato a bagnomaria (o al micronde). Spemperarlo con il latte, scaldato con la scorza di arancia..
Montare il burro con lo zucchero, 2 tuorli e un pizzico di sale, pi unire i gherigli tritati, il coccolato fuso, la farina, la maizena, un cucchiaino raso di bicarbonato (o cremor tartaro) e infine glia lbumi montati a neve ben ferma con un po' di sale.
Imburrare uno stampo a cerniera di 22 cm di diametro, foderarlo con carta forno e versarvi il composto. Infornare a 160° per 40' circa.
Lasciar raffreddare per 5' e poi sformare.

Come sciogliere il cioccolato nel microonde:
Porre il cioccolato a pezzetti dentro una terrina adatta al microonde e riscaldarlo al forno a microonde per 30 secondi. Ritirare la terrina, mescolare bene, riporre la terrina nel microonde per altri 30 secondi. Continuare nello stesso modo fin quando il cioccolato inizia a sciogliersi.
Quando il cioccolato è quasi completamente liquefatto, rimuoverlo dal microonde e mescolarlo.

giovedì 15 gennaio 2009

Risotto rosso con fagioli kidney mantecato al raschera


In realtà il riso, un arborio, aveva in origine il suo classico colore bianco avorio, ma l'incontro con i fagioli e soprattutto con il vino lo hanno fatto diventare rosso...

Un risotto rosso, quindi, nato da un paio d'etti di fagioli kidney che languivano nella mia dispensa e da un bicchiere di buon Montepulciano d'Abruzzo rimasto nella bottiglia dalla sera precedente.
L'idea di mantecarlo con il raschera d'alpeggio la devo ad una ricetta letta sulla cucina italiana. Un'ispirazione che è risultata felicissima per quella giusta nota di cremosità e di gusto che ha contribuito a regalare al risotto.

Ora concedetemi una piccola parentesi...
in questi giorni, nei ritagli di tempo, sto lavorando su un restyling totale del blog...il terzo in 6 mesi! Sarà quello giusto?!
Quindi nei prossimi giorni aspettatevi di trovare un'atmosfera molto diversa da quella che vedete ora... un cambio totale dei colori e dell'impostazione.
Le ricette, invece, avranno sempre lo stesso stile!
Quello non voglio cambiarlo, ma solo migliorarlo! ;-)


Ingredienti per 4 persone:

1 l di brodo vegetale
320 g di riso arborio
250 g di fagioli rossi lessati
200 g di vino rosso
80 g di Raschera
uno scalogno tritato
3/4 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio evo
peperoncino
2 foglie di salvia

Procedimento:

Far ridurre il vino della metà.
In una casseruola scaldare un filo d'olio con l'aglio e il peperoncino aggiungervi il pomodoro ed infine i fagioli e la salvia.
Lasciare insaporire per 10-15'.
Rosolare lo scalogno in 20 g di olio, tostarvi il riso, bagnare con il vino, far evaporare l'alcol.Portare a cottura il risotto in 15-18' unendo il brodo un po' per volta. A metà cottura unite i fagioli (io ne ho ridotto la metà a crema).
Prima di spegnere il fuoco unite il raschera grattugiato e mantecare.
Lasciar riposare il risotto 5' prima di servire.

lunedì 12 gennaio 2009

Muffins ai frutti di bosco e allo yogurt e té verde profumato alla vaniglia


Tea time!
Sono le 17.00, direi che possiamo concederci una piccola pausa per godere di una fumante e profumata tazza di tè accompagnata da un soffice e delicato dolcetto?!
Partiamo dal tè... il gusto pungente del tè verde si unisce al dolce aroma della vaniglia, ideale per scaldare mani e cuore nel freddo pomeriggio invernale.
Il dolcetto è un muffin leggero preparato con lo yogurt greco e i frutti di bosco!
La voglia di muffin ce l'avevo già da qualche giorno, poi ho visto il suo post ed ho deciso che appena possibile mi sarei dedicata a prepararne un po' anch'io!
Ho cercato di mettere insieme una ricetta con non troppi grassi usando lo yogurt greco e l'olio di frutti e cereali... infine direi che il risultato non è niente male! :-))

Mi piace dedicare e condividere idealmente questa piccola merenda con tutte le amiche bloggers che mi hanno premiata in questi ultimi giorni: Tortino al Cioccolato, Antonietta, bagussina, laFra.
Baci a tutte ragazze! Grazie!

Muffins ai frutti di bosco con yogurt

Ingredienti per 12 muffins:

ingr. secchi:
250 g di farina 00
100 g di zucchero
3 cucchiaini di lievito

ingr liquidi:
2 uova
150 g di yogurt greco
50 g di latte
70 g di olio frutti e cereali

180 g di frutti di bosco

Procedimento:

Accendere il forno a 170°. In una terrina versare gli ingredienti secchi. Mescolare bene per amalgamarli e per avere una buona lievitazione.
Sbattere le uova e aggiungere, lo yogurt, il latte e l'olio.
Versare il tutto nel precedente impasto e mescolare. Infarinare i frutti di bosco e unirli al composto mescolando delicatamente.
Riempire per 3/4 della loro capacità gli stampini per muffins e infornarli per 20/25 '.
Lasciare raffreddare per qualche minuti e poi sformarli.

Tè verde aromatizzato alla vaniglia per 2 persone:

3 tazze d'acqua
2 cucchiaini di tè verde
1 stecca di vaniglia

Procedimento:
Mettere sul fuoco l'acqua e la stecca di vaniglia(aperta nel senso della lunghezza, in modo che il suo aroma si diffonda meglio).Quando l’acqua ha raggiunto quasi il bollore togliere il pentolino dal fuoco e versarvi il tè verde. Lasciare in infusione per qualche minuto, quindi filtrare e servire ben caldo.

venerdì 9 gennaio 2009

Panini al latte di De Riso con marmellata di mele limoncelle e limone


Conoscete Sal di Riso?!
Immagino proprio di si!
Ora, qui, non voglio proporvi uno dei suoi "classici" dessert spettacolari nel gusto, ma tanto complessi e lunghi nell'esecuzione!
Sfogliando il suo libro ho trovato anche qualcosa di più semplice e adatto al caso mio:
i panini al latte sono una fedele copia di una sua ricetta, mentre la marmellata è nata prendendo spunto da una conserva preparata con la melannurca.
Ho sostituito il frutto tipico campano con una mela caratteristica della mia zona e che nasce in abbondanza sugli alberi del mio giardino, la mela limoncella (la vedete nelle foto).
E' una mela dalla pezzatura piccola,
di colore giallo intenso con lenticelle color ruggine.
La polpa bianca, aromatica e molto profumata è risultata perfetta per questa marmellata!

PANINI AL LATTE

Ingredienti:

200 g di farina 00
8 g di lievito di birra
20 g di latte condensato
30 g di burro morbido
3 g di sale
5o g di uova intere (n.1)
80 g di acqua
latte q.b.

Procedimento:

Disporre la farina a fontana e al centro inserire l'uovo, il lievito sbriciolato, il latte condensato e il sale (tenendolo lontano da lievito).
Impastare facendo assorbire la farina e infine unire l burro.
Lasciare lievitare, in una ciotola, per 30' sigillato con la carta velina e coperto da un telo di cotone.
Formare dei panini da 25 g l'uno e, distanziandoli sopra una teglia infarinata, farli lieviatre ancora per 45'.
Trascorso il tempo spennellare con il latte la superficie e cospargere con zucchero semolato.
Cuocere a 200° per 15 '.

Marmellata di mele limoncelle e limone:

Con l'aiuto di un rigalimoni ricavare 50 g di sottili bucce di limone e tagliarle a julienne.
Farle cuocere a fuoco lento per 6' in 50 g di acqua e 50 g di zucchero.
Lasciare raffreddare.
Pelare degli spicchi di limone al vivo, eliminando la parte bianca, le pellicine e i semi.
Devono esserne 125 g.
Sbucciare e ridurre 500 g di mele a piccoli pezzi.
In una pentola riunite tutti gli ingredienti con 300 g di zucchero.
Una volta cotta versare la confettura ancora bollente in vasetti sterilizzati.
Chiudere con il tappo e pastorizzate su una teglia in forno a 130° per 12'.


giovedì 8 gennaio 2009

Spaghetti integrali con sugo di Baccalà e pane croccante


Durante le festività sono stata ai fornelli molto poco e ho fotografato ancor meno.
C'è stato però un primo piatto, provato nel corso di questi giorni, che ha fatto breccia nel mio palato! :-)
Subito ho pensato di doverlo ri-cucinare appena possibile soprattutto per gustarlo di nuovo e poi per poter inserire nel blog foto e ricetta...
poiché merita! merita davvero!
E' un piatto costituito da ingredienti molto semplici: pomodoro, baccalà e mollica di pane tostata.
Vi consiglio di usare gli spaghetti integrali, il cui gusto pieno si accorda fantasticamente con il sapore rustico, ma al contempo delicato, del condimento.

Ingredienti per 4 persone:

300 g di filetto di baccalà
400 g di Spaghetti Integrali biologici
200 g di pomodori pelati
1 porro
100 g di mollica pane
olio evo q.b.
sale, pepe q.b

Procedimento:

Imbiondire in una casseruola il porro tagliato a rondelle con un filo d'olio, aggiungere il baccalà sfilettato e lasciare insaporire qualche minuto.
Aggiungere i pomodori e far cuocere per 15' aggiustando di sale e pepe.
Passare la mollica del pane nel mixer e tostarla in una padella antiaderente con un filo d'olio.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Appena scolati passarli in padella amalgamandoli al sugo.
Disporre nei piatti, decorare con il pane tostato e con delle striscioline di baccalà.

mercoledì 7 gennaio 2009

Zuppa di porri con stracciatella e la vincitrice di "La mia torta di mele"


Buon 2009 a tutti!
Eccomi di ritorno dopo due settimane di assenza...e qualche chilo in più! ;-)
Ci simo salutati il 23 dicembre con le sfogliatelle e con una vincitrice da decretare!
La dolcissima Mariluna è stata la più votata da tutti voi e quindi, come promesso, il suo delizioso Cake di mele, noci e pinoli caramellati sarà premiato con lo zafferano di L'Aquila....
quindi cara Mariluna inviami, in privato, l'indirizzo a cui recapitare il dono per te!

Queste le 3 torte più votate:
1. cake di mele, noci e pinoli caramellati di via delle rose (9 voti)
2. la mia torta di mele di la volpe e l"uva (8 voti)
3. crostata di mele e crema di pain&chocolat (7 voti)

Quanto prima sarà disponibile un file scaricabile di tutte le ricette!!!

Vi parlo ora della mia zuppa di porri... rigenerante dopo i succulenti manicaretti delle feste!
Il porro ha un sapore simile a quello della cipolla, ma molto più delicato.
Da secoli gode di un'ampia fama come pianta officinale, in effetti le virtù depurative del porro sono così numerose ed evidenti che spesso si è paragonato una dieta a base di questi ortaggi a una cura termale!

Ingredienti per 4 persone:

1kg di porri
1l e 1/2 di brodo vegetale
1 uovo
4 fette di pane tostato
1 cucchiaio di olio evo
farina
noce moscata



Procedimento:

Pulire i porri e tagliare a fettine sottili la parte bianca.
Cuocerli, coperti, in una casseruola con l'olio a fuoco moderato per qualche minuto. Spolverizzare con un po' di farina e far prendere colore. Aggiungere il brodo caldo, sale, profumare con la noce moscata e lasciar cuocere a fuoco basso per 30/40 minuti.
Aggiungere l'uovo, leggermente sbattuto e cuocere ancora per un due minuti.
Servire con il pane tostato e, a piacere, con una grattata di parmigiano o di emmentaler.