martedì 1 ottobre 2013

Confettura di pesche tardive alla vaniglia

Marmellata di pesche, vaniglia e zenzero

Oggi è primo ottobre, quindi tra qualche giorno, sarà tardi anche per le pesche tardive!
In ogni caso questo è il periodo in cui prendiamo il bello e il buono dell'estate e lo mettiamo in una barattolo, così durante l'inverno la fila delle conserve nella penombra della cantina ci ricorderà i sapori e i colori della bella stagione.
L'altro fascino delle conserve è che sono legate alle tradizioni familiari e spesso, procedure e piccole ricette segrete, sono tramandate di generazione in generazione.
Nella mia famiglia agosto e settembre sono sempre stati i mesi delle conserve e delle marmellate. Spesso accompagnate da rituali che coinvolgevano tutti, dai più grandi ai più piccini. Chi era impegnato nella raccolta dei frutti, chi nella loro preparazione e cottura, chi destinato all'invasettamento, generalmente noi bambini.

Ancora oggi parte del rituale continua ad esistere ed esistono e, soprattutto, resistono, le vecchie ricette, fatte solo con frutta e zucchero, senza l'aggiunta di pectina o altro... Qui ho aggiunto qualche baccello di vaniglia per profumare e ho un po' speziato la confettura con lo zenzero fresco, ma essendo molto caratterizzante, ne va davvero poco, altrimenti si rischia di coprire il sapore delle frutta...quindi se vi piace il gusto agrumato e pungente dello zenzero, potete aggiungerlo, ma la punta di un cucchiaino è più che sufficiente!

marmellata pesche


CONFETTURA DI PESCHE ALLA VANIGLIA
Ingredienti per 10 vasetti da 200 ml

3 kg di pesche gialle tardive
1,5 kg di zucchero di canna muscovado
2 baccelli di vaniglia aperti nel senso della lunghezza
la punta di un cucchiaino di zenzero fresco, grattugiato (facoltativo)

Preparazione

Sbucciare le pesche e tagliarle a pezzetti; metterle in una pentola dal fondo spesso con lo zucchero, i bacceli di vaniglia aperti e lo zenzero. Fare riposare per circa un'ora.
Portare quindi a bollore e cuocere a fuoco molto dolce. Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio Una volta raggiunto il bollore, spegnere il fuoco e lasciare evaporare. Una volta raffreddato il composto di pesche accendere di nuovo il fuoco fin quando la marmellata non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Per verificare la consistenza della confettura, si può versarne un cucchiaino in un piattino e aspettare qualche minuto; se inclinandolo non scivola via, la confettura è pronta.
Togliere la vaniglia e invasare la marmellata bollente in vasi sterilizzati* fino ad un cm dal bordo; pulire i bordi, tappare e farli bollire per conservarli a lungo (8-10 mesi).

Come sterilizzare i barattoli*: Immergere il barattolo in una pentola piena d'acqua e portarla ad ebollizione. Oppure passarli in lavastoviglie nel lavaggio ad alte temperature.

9 commenti:

  1. il mio compagno va matto per le pesche, ne mangia una quantità industriale anche sotto forma di confettura, un abbraccio SILVIA

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  2. e poi le pesche tardive, a mio parere, son le migliori! baci

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  3. Bellissimo blog!
    Piacere di averlo conosciuto!
    Fai anche delle ottime foto!
    Complimenti.

    Cristina

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    1. grazie Cristina!! sei la benvenuta :)

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