mercoledì 28 maggio 2014

"Pallotte cace e ove" e... belle esperienze!

pallotte cace e ove
Chi di voi segue la pagina di essenza di vaniglia su fb, molto probabilmente sarà a conoscenza della bellissima esperienza che ho vissuto la settimana scorsa a Tipici dei Parchi mostra-mercato dedicata ai sapori tipici e tradizionali delle aree protette italiane e svoltasi a L'Aquila dal 16 al 19 Maggio.

E' stato un week-end bello ed intenso, durante il quale ho avuto modo di conoscere persone appassionate del proprio lavoro al quale si dedicano con estrema umiltà e grande impegno. Parlo di chef come Peppino Tinari, Michele Biagiola, Enzo D'Andreamatteo e Sandro Serva e dei tanti espositori che non si sono risparmiati nel racconto dei loro prodotti.

Soprattutto ho avuto delle compagne di avventura, fantastiche: Marianna, mia concittadina, del blog "La Macchiarola", Emiliana di Abruzzo4Foodies, Tamara di “Un pezzo della mia MaremmaCandida di “mmm…buonissimoSabrina di “Nato sotto un cavolo e Loredana “La cucina di mamma“. Questa la mitica crew delagata dall' AIFB-Associazione Italiana Foodblogger per Tipici dei Parchi e a sette mani abbiamo scritto un racconto di tutto ciò che abbiamo visto e vissuto in questi tre giorni. Lo trovate sul sito dell'associazione a questo link!

Ora vi starete chiedendo che cosa c'entrano le Pallotte cace e ove con tutto questo!
Presto detto: durante il salone ho avuto il grande piacere e onore di presentare uno showcooking affiancata dal grande mattatore Carlo Cambi!

Pensate che un anno fa, durante la prima edizione di Tipici dei parchi, ho assistito a showcooking di grandi cuochi stellati: Williams Zonfa della Magione Papale e Niko Romito di Casadonna.
Quindi, come potrete capire, quando quest’anno mi è stato proposto di partecipare al salone  con un mio showcooking, inevitabilmente, in un primo momento, ho temuto il confronto con gli chef che mi hanno preceduto. Subito dopo, però, ho realizzato che sono una foodblogger chiamata non per mostrare e svelare le più raffinate tecniche di cucina, ma per raccontare una cucina rivolta a tutti, tradizionale, semplice, di casa…ma con un pizzico di innovazione, sperimentazione e fantasia!
Questo è quello che ho fatto!
Ho preso la ricetta tipica abruzzese per eccellenza, forse la più antica e rappresentativa della mia terra e l’ho stravolta, rivisitandola, in chiave street food! Le pallotte “cace e ove“ non affogate nel sugo, ma servite in coni di bambù, con poca salsa di pomodoro sopra a mo’ di ketchup, con una fogliolina di basilico e una forchettina! Abbiamo fritto più di 150 pallotte, andate letteralmente a ruba!
Come ho vi ho accennato pocanzi al mio fianco ho avuto l’onore di avere l’instancabile Carlo Cambi, uomo dalla generosità infinita! Ha fatto si mi sentissi da subito a mio agio, come fossi nella mia cucina a preparare una cena in compagnia di tanti amici, tra tante chiacchiere e risate!

Fondamentale è stata anche la presenza delle mie amiche foodblogger, che mi hanno dato un aiuto non solo morale, ma anche pratico!
Eccoci qui al termine dello show in compagnia di Carlo Cambi, di una delle socie fondatrici dell’ AIFB Marina Bogdanovic di “Madamoiselle Marina“ Oscar Buonamano, coordinatore delle attività di social networking della Fabbrica della Conoscenza. 

lunedì 12 maggio 2014

Risotto con cozze e asparagi (cottura senza grassi)

risotto cozze&asparagi (cottura senza grassi)


Si si, senza grassi! E in tutta onestà vi dico che ho preparato uno dei miei risotti più buoni di sempre: senza olio o burro, senza alcun soffritto. Senza brodo. E senza vino.
Solo riso Carnaroli, acqua, cozze e asparagi.
Ho tostato il riso a secco e poi ho sfumato con acqua fredda, per avere lo shock termico, ed infine ho portato a cottura con semplice acqua calda, leggermente salata.
Mi è capitato di trovare un suggerimento molto interessante per comprendere quando il riso ha raggiunto una tostatura ottimale, potete semplicemente toccarlo con le dita per assicurarvi sia caldo oppure ascoltatelo: appena messo in pentola farà un leggero rumore, come se fosse sabbia, quando invece, dopo qualche minuto, muoverai la padella e ti sembrerà di ascoltare il tintinnio di tanti piccoli ciottolini, allora il riso è tostato! Bello, eh?!
Detto questo, ora scegliete voi quali ingredienti utilizzare per il vostro risotto "all'acqua".
Io ho scelto un abbinamento che adoro, mare e orto, asparagi e cozze.

giovedì 8 maggio 2014

Biscotti tagliati allo zafferano dell'Aquila D.O.P.

biscotti allo zafferano

Eccoci al terzo appuntamento con L'Abruzzo in tavola! Una rubrica di ricette regionali a cui abbiamo dato vita, io con altre amiche blogger, con l'intento e l'ambizione di far conoscere le ricette e i prodotti del territorio e di divulgare le tradizioni della nostra regione.
Il tema di questo mese mi è particolarmente caro, perché il protagonista è il nostro prezioso oro rosso: lo zafferano di Navelli, noto come "Zafferano dell'Aquila D.O.P."
La tradizione narra sia stato un domenicano, Padre Santucci, originario di Navelli, impegnato in Spagna come membro del tribunale dell’Inquisizione, a portare in patria i bulbi di una piantina già diffusasi in Spagna con gli arabi: il croco (dal nome greco) da cui si ricava una spezia preziosa, lo zafferano (dal nome arabo). Il frate pensò che il bulbo potesse acclimatarsi bene nella sua terra nativa. La sua intuizione fu lungimirante:il bulbo, posto a dimora nella piana, a circa 750 s.l.m. trova l’ambiente ideale per svilupparsi e garantisce lavoro e prosperità per alcuni secoli. Nel corso nel '900 la competizione con zafferano meno pregiato e, quindi, più economico, hanno ridotto di molto la produzione di zafferano, che negli anni '60 ha raggiunto i minimi storici. La ripresa è cominciata negli anni '70 quando i contadini della piana hanno deciso di costituire la Cooperativa “Altopiano di Navelli” che raccoglie lo zafferano della piana di Navelli, dal 2005 “Zafferano dell’Aquila D.O.P.”.
La lavorazione dello zafferano richiede molto lavoro manuale, concentrato in un periodo di due mesi e non tollera l'uso di prodotti chimici. Aspetti questi che ne fanno un prodotto di nicchia, garantendone la qualità.
Nella penultima settimana di Agosto, ai margini del suggestivo borgo medievale di Navelli, ogni anno si celebra la sagra dei ceci e dello zafferano, dove potrete assaggiare tante specia-
lità a base dei due prodotti per eccellenza dell’altopiano: risotto allo zafferano, penne allo zafferano, sagne e ceci, gnocchetti e ceci, supplì, ricotta allo zafferano e
tanto altro. (fonte: www.prolocodinavelli.it; www.facebook.com/pages/Associazione-Pro-Lo-
co-di-Navelli/)
.

Io adoro lo zafferano. Un po' come fanno certe persone con il peperoncino, a volte mi devo trattenere per non metterlo ovunque! Amo il suo profumo inebriante e il suo colore deciso...
Ho pensato molto alla ricetta da presentare per questo mese e infine ho scelto di preparare dei classici biscotti tagliati aromatizzandoli con lo zafferano (in sostituzione del tradizionale anice) e aggiungendo le gocce di cioccolato. Se non avete mai provato l'abbinamento zafferano-cioccolato, dovete assolutamente rimediare!

Vi saluto segnalandovi la splendida ricetta già pubblicata, per la rubrica, da Simonetta "Tortini di zafferano e zucchine". Invece l'11 maggio vi aspetta Eva con le sue Patate allo zafferano - http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/.