lunedì 21 dicembre 2015

Panettone Marietta al cioccolato e arancia

panettone di Marietta al cioccolato e arancia
21 Dicembre.
Se ancora non avete fatto il panettone e né ritenete di avere sufficiente tempo per prepararlo nei prossimi tre giorni perché ci sono ancora i regali da fare, quel lavoro da finire, le recite dei bambini a cui andare allora affidatevi come me a quel genio assoluto di Pellegrino Artusi, anzi alla sua cuoca Marietta e preparate il suo panettone, in pochissimo tempo (90 minuti tra preparazione e cottura) e soprattutto "con poco impazzamento" potrete portare a tavola un panettone di tutto rispetto e "migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio".
Evidentemente già ai tempi del buon Artusi i panettoni commerciali dovevano lasciare molto a desiderare... ;)

venerdì 18 dicembre 2015

Mini ghirlande di brioches

mini ghirlande
Ecco ci siamo. Meno di una settimana al Natale!
Negli ultimi venti giorni ho scritto più volte della magia del Natale, dell'atmosfera fiabesca che può portare nelle case con i folletti che arrivano di notte a prendere letterine e con tavole imbandite come in un romanzo di Dickens o in una favola di Andersen.
E per me il momento più bello è questo: l'attesa, i preparativi, il vischio sulla porta, l'allestimento dell'albero e del presepe, i regali fatti in casa e la scelta del menù e della composizione della tavola.

lunedì 14 dicembre 2015

Biscotti al cioccolato ripieni di salsa mou e granella di noci

biscotti caramello 1
"Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello"
                                                           (N.V.P.)
Questa magia del Natale di cui si parla e si scrive tanto, io la sento. Sarà per le letterine che i bambini hanno messo sotto l'albero in attesa che i folletti di Babbo Natale vengano a ritirarla. Sarà anche per i 24 racconti di quel grosso libro rosso con le stelline dorate che ogni sera dal primo dicembre leggiamo prima di andare a dormire: "Koalino racconta" "Cocco racconta" "Riccio racconta" e così via, uno per ogni sera fino al 24 dicembre.
E sarà anche perché mai come in questo periodo dell'anno sforniamo biscotti, anzi biscottiamo! :)

mercoledì 9 dicembre 2015

Biscottini di Natale alla cannella (da appendere alla tazza del té)

biscottini cannella 3
Natale non sarebbe Natale senza biscotti.
Gli impasti profumati, le glasse colorate, gli stampini, le scatole di latta e i nastrini mi fanno respirare l'atmosfera natalizia come nient'altro. Più del vischio appeso, più del torrone, più delle note di Jingle bells Rock mentre si addobba l'albero.
E ogni anno mi piace arricchire la scatola degli stampini con qualche forma nuova. Abbiamo la renne, gli omini di panpepato di tutte le dimensioni, le stelle, i fiocchi di neve, gli alberi di Natale.

giovedì 3 dicembre 2015

Alberelli di brioche ripieni di confettura di ribes

alberello_copertina
Nel magico paese del "C'era una volta..." le case sono fatte di pane e coperte di focaccia e le finestre di zucchero trasparente. E le tavole sono sempre imbandite di cose ghiotte, i fiumi sono fatti di vino bianco e di vino rosso.
Nell'incantato paese di "C'era una volta..." il té, certo, è un té di matti, come quello di Alice nel paese delle meraviglie, ma è servito con la migliore argenteria e nella più pregiata porcellana.
Le principesse assaggiano delicati bocconcini da piattini d'oro e maneggiano cucchiai e forchette luccicanti di brillanti!
Nella stregata scuola di Hogwarts basta un cenno di Silente e davanti ai ragazzi delle quattro casate appaiono per magia arrosti succulenti, panini al burro e patate dolci!

lunedì 30 novembre 2015

TAGLIATELLE DI FARRO CON PESTO DI NOCI E SALVIA

Tagliatelle di farro e castagne con pesto di noci
C'è una frase che piace tanto a noi "foodlovers" tratta dal film Julie e Julia:

"Lo sai perché mi piace cucinare?"
"No, perché"?
"Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"


Tanto inflazionata quanto vera.
Capita, a volte, mentre stai facendo qualcosa ti ronzi in mente una frase di una canzone, di un libro o di un film: quelle poche parole esprimono perfettamente il tuo stato d'animo in quel preciso momento. Ecco, quando impasto farina e uova, quanto conforto nel constatare ogni volta che dall'unione di due semplici ingredienti nasce qualcosa di unico e spettacolare come la pasta.
Conforto, si, e subito dopo anche tanta soddisfazione. :)

mercoledì 18 novembre 2015

Insalata autunnale: con cachi, noci, melagrana e feta

Insalata di cachi e melagrano

Nel primo pomeriggio, quando posso, mi preparo una tazza di tisana, prendo la mia cassettina di legno, percorro il giardino e mi dirigo verso l'orto. Per raccogliere un po' di verdura per la cena e anche perché è un luogo che regala autentici momenti di relax.
Osservare la natura che fa il suo corso, apporta i suoi cambiamenti, segue i suoi ritmi ha qualcosa di terapeutico, capace di rimetterti in pace con il mondo.

E novembre è il primo mese di calma nell'orto, è il momento in cui ci si dedica a rivoltare e ripulire la terra dall'erbacce e si concima il terreno per preparare le nuove semine e i trapianti.

giovedì 12 novembre 2015

BISCOTTI DI NOCCIOLE (SENZA UOVA E SENZA LATTOSIO)

biscotti nocciole
"Non posso sopportare di perdere qualcosa di così prezioso come il sole autunnale restando in casa. Così ho trascorso quasi tutte le ore di luce nel cielo aperto."
                                                                                                         (N.H.)
A leggere un libro sul dondolo del portico, a piantare dei fiori in giardino, a raccogliere spinaci, cavoli e cicorie o a seminare l'orto per il raccolto di primavera. Oppure, ancora, a scattare fotografie.

mercoledì 11 novembre 2015

T&M n.17 ed è già Natale!

Taste&More-Magazine-novembre-dicembre-2015-n°-17



Oggi esce il nuovo numero di Taste & More!! Tante calde suggestioni autunnali e bellissime idee per il prossimo Natale.
E con tanto orgoglio vi dico che in questo numero la foto di copertina porta la mia firma!! ^_^

Ora, prendetevi 5 minuti, preparatevi una tazza di té caldo e cominciate a sfogliarlo: entrerete in meravigliose atmosfere...

Buona lettura!


http://goo.gl/iVpv1D

venerdì 6 novembre 2015

Torta di castagne e ricotta (glutenfree)

Torta di castagne (glutenfree)
Una delle cose di cui ho più nostalgia dei tempi del liceo, sono alcuni pomeriggi trascorsi interamente nel silenzio di una libreria del centro. Con le amiche stavamo lì dentro ore, in quel negozio al piano terra di un meraviglioso palazzo ottocentesco, alla ricerca di un po' di tepore dopo una passeggiata al freddo dei portici aquilani.
Shakespeare, Hesse, Stendhal, Austen, Joice, Tolstoy, Baudelaire e tanti, tanti altri autori che ora, se alzo gli occhi, vedo riempire gli scaffali della mia libreria, per la maggior parte sono acquisti di quegli anni, di quei pomeriggi.

Già all'epoca, però, un'altra passione, oltre la lettura dei grandi classici, si stava facendo strada nel mio cuore: l'amore per il cibo e per i dolci fatti in casa. E non di rado capitava uscissi dalla libreria anche con qualche grosso tomo di cucina.
Uno dei primi in assoluto è stato il libro d'oro dei dolci. Sfogliato e risfogliato centinaia di volte, con più pagine appiccicate tra loro, da qualche schizzo di impasto, da quel libro ho appreso dell'esistenza di dolci come il kranz, la torta linzer, l'apple pie, il cheesecake e soprattutto mi ha fatto scoprire uno dei miei dolci preferiti, il monte bianco.
La ricetta che ancora oggi preparo di questo voluttuoso dessert è la stessa che ho imparato seguendo passo passo, una ventina di anni fa, le istruzioni del libro d'oro.

mercoledì 28 ottobre 2015

Chutney piccante di pomodori verdi e cipolla rossa

Chutney piccante di pomodori verdi e cipolle rosse (ingredienti)
Autunno il primo caminetto acceso, la legna da accatastare nel sottoscala.
Autunno è l'uva fragola, dolce come il miele, da mangiare spiluccando i grappoli dal pergolato.
Autunno è una fotografia all'albero che infuoca il giardino con il sue foglie rosse e arancio.

Autunno è l'orto che cambia colori e sapori. Melanzane e peperoni cedono il posto a cavoli, verze ed indivie. Ma l'estate ha lasciato sulla piante di pomodori un bel carico di frutti verdi che il sole appena tiepido d'ottobre non riesce a maturare.

lunedì 12 ottobre 2015

Focaccia con noci e miele

Focaccia noci e miele
Il momento giusto per andare raccogliere le noci è il mattino seguente ad un giorno d'acquazzone incessante. Infatti saggezza popolare tramanda che dopo la pioggia il mallo delle noci mature crepa e quindi è più semplice la raccolta del frutto. Di piogge ultimamente ne abbiamo avute in abbondanza, quindi, gli ultimi week-end sono stati all'insegna delle lunghe passeggiata in campagna, alla ricerca delle noci.
Per esperienza personale , vi consiglio, di indossare assolutamente dei robusti e spessi guanti di gomma, quando toccate i malli perché tingono la pelle di nero, in modo irrimediabile, per settimane.

lunedì 5 ottobre 2015

Panini multicereale con pasta madre

Panini multicereale
Oggi insolitamente, in bianco. Minimal.
Io che di solito amo foto chiassose, ricche di elementi, stavolta sono stata pulitissima e ordinata.
Merito di Taste&More. :)
Nel numero 16 c'è uno speciale sui panini gourmet e questa è la mia proposta per la rivista. Vi consiglio di sfogliarla, perché oltre la mia ricetta troverete tantissimi spunti interessanti: burger di pesce, vegetariani, contadini...

Io ho proposto dei panini a lievitazione naturale e preparati con un mix di farine: farro, frumento e avena. Dopo aver provato questi buns non sono riuscita più a tornare indietro. Mai più panini confezionati. Sono morbidi, profumati, gustosi...incredibilmnete buoni. Anche senza niente dentro.
Eppure una farcitura ci va. Per esempio provate questa: rucola, stracciatella, bresaola e pera :)

giovedì 24 settembre 2015

Casarecce di solina con pesto di foglie di carota

Casarecce di solina con pesto di foglie di carota

Sin da bambina ho visto i miei nonni coltivare la terra. Conosco il lavoro, la fatica e la cura che c'è dietro ogni piantina che nasce, cresce e porta a termine i suoi frutti.
Questo mi ha insegnato innanzitutto a guardare al cibo con rispetto. E cercare di non sprecare nulla di ciò che raccogliamo dalla terra è una manifestazione grandissima di rispetto per il cibo.
In questo periodo dell'anno si raccolgono le carote di campo. Hanno dei bellissimi e folti ciuffi che non sono assolutamente velenosi come si pensava un tempo, ma, anzi, sono ottimi in cucina da aggiungere al minestrone, ad una zuppa o per farci una gustosa frittata o una torta salata. Ma il modo che preferisco per consumarli è con il pesto. Sorprendente è la parola che sceglierei per definirlo, poiché chiunque lo abbia assaggiato è rimasto più che sorpreso dalla sua bontà :)

lunedì 21 settembre 2015

Torta d'avena integrale con mele e nocciole

Torta integrale di mele e nocciole

C'è una scrittrice inglese di libri per bambini che ha formulato un'interessante equazione:
"comodità+profumo di torta in forno -tasto della sveglia = weekend!"
La trovo geniale e assolutamente vera :)
Svegliarsi con calma la mattina, fare colazione quando fuori è già giorno. Decidere di uscire per una passeggiata in campagna perché c'è un bel sole. Portare con sé un cestino capiente: già sai che i meli sono carichi di frutti e aspettano solo te per essere alleggeriti! :)

Mele selvatiche

lunedì 14 settembre 2015

Focaccine dolci di farro all'uva e t&m n 16!

Focaccine di farro all'uva
E' un mese che mi piace settembre.
Porta con sé ancora qualcosa dell'estate, ma in realtà è già autunno. Ricorda le vacanze appena trascorse, ma progetta un anno di lavoro o di studio.
E' un mese di passaggio che lentamente ci congeda dalla bella stagione e dalle lunghe giornate di sole. In questo numero, tra le varie rubriche di taste&more, abbiamo immaginato un picnic per salutare l'estate e dare il benvenuto all'autunno.

giovedì 27 agosto 2015

Frollini di farro e lavanda ripieni di pere caramellate

Frollini farro e lavanda ripieni di pere caramellate

Gli ultimi giorni di agosto hanno il profumo dei fiori di lavanda essiccati.
Dopo due settimane dalla raccolta sono pronti per i sacchetti di lino o per i vasi di vetro. Altri ancora li tengo da parte in barattoli di latta per usarli in cucina.
Quest'anno la fioritura non è stata molto abbondante quindi non siamo riusciti a realizzare le famose fiaschette di lavanda: qualche anno fa vi avevo mostrato un tutorial che potete trovare in questo link.
Un anno fa, invece, più o meno di questo periodo, avevo preparato un torta buonissima con le pesche e i fiori di lavanda. In quell'occasione avevo estratto l'essenza profumata della lavanda scaldandola  nell'olio di oliva. L'aroma era davvero inebriante. Quella stessa sensazione l'ho ritrovata con questi frollini ripieni di pere caramellate.
L'abbinamento fiori/frutta è molto ricorrente nella mia cucina. In generale amo cucinare con i fiori! E anche il connubio pere lavanda è risultato sorprendente.
La forma dei frollini è aspirata alle mini apple pie, ma il guscio è una semplice, friabile, frolla al farro e zucchero di lavanda che ottenuto pestando nel mortaio i fiori secchi con lo zucchero di canna.
Sono ottimi per la colazione o per l'ora del té e perfetti per essere regalati!
Io li vedrei bene in un contenitore di vetro o in una graziosa scatolina, chiusa con un cordoncino e decorata con un spiga di lavanda.

giovedì 6 agosto 2015

Verdure in agrodolce in guscio di brisée

torta salata con verdure in agrodolce

E' incredibile i cambiamenti che può apportare la natura nel corso di 20 giorni.
Domenica sono tornata a casa dopo tre settimane di mare e, al mio ritorno, il primo pensiero è stato quello di visitare l'orto per constatarne i cambiamenti. Ed è stato come aver lasciato un bambino piccolo e ritrovarlo nel pieno dell'adolescenza...
Ricordavo i fiori sulle piantine dei peperoni e delle melanzane ora sostituiti da grossi frutti! Per non parlare dei filari di pomodori, diventati giganti e carichi di rosso!
E poi le mele sugli alberi quasi mature, lasciano già sognare il profumo di una torta di mele appena sfornata.

giovedì 9 luglio 2015

Pie al farro con mirtilli e crema di robiolai per Face of Taste!

Pie al farro con robiola e mirtilli
E' quasi un anno che collaboro con Taste&More e, in tutta sincerità, è una delle esperienze più belle vissute, da quando ho essenzadivaniglia. Ogni volta, numero dopo numero, è uno stimolo continuo a migliorarsi con "sfide" che mi portano a crescere e a conquistare conoscenze sempre nuove.
 Il numero di luglio e agosto è tra tutti quelli più emozionale. Abbiamo avuto l'opportunità di esprimerci al cento per cento, di raccontarci attraverso parole, ricette e foto.
Ma non voglio dirvi di più.
Preferisco andiate a sfogliare quest'altro numero meraviglioso di Taste&More... c'è tanto di noi: tante teste un solo cuore!
http://goo.gl/KWbZ97

Cranberry&flowers

venerdì 3 luglio 2015

Riso d'Italia: Risotto mantecato alla stracciatella di Campo Felice con zafferano dell'Aquila DOP, funghi di montagna e fiori di zucca

Risotto mantecato alla stracciatella di Campofelice,con zafferano dell'Aquila DOP, funghi di montagna e fiori di zucca

Qualche mese fa ho ricevuto un invito, da Riso Gallo. Mi invitava a partecipare a Riso D'Italia, una competizione amichevole tra 20 blogger, ognuna in rappresentanza della propria regione, che si sarebbero sfidate nella realizzazione di un risotto che rappresentasse al meglio la cucina e i prodotti della propria regione. Quindi io sono stata chiamata in rappresentanza del mio Abruzzo e del Molise.

La sfida è già in corso da un mese e si concluderà a fine luglio.
Da oggi fino a venerdì prossimo trovate in sfida la mia ricetta con la Lombardia.
Se volete votarmi potete farlo cliccando qui!

Preparare un risotto che raccontasse la mia terra, i suoi prodotti che sono la mia principale fonte d'ispirazione in cucina, è stata un'occasione bellissima.

lunedì 29 giugno 2015

Torta al nocino con cioccolato e ricotta


torta al nocino con ricotta e cioccolato


Ogni anno, la notte tra il 23 e il 24 giugno, ho un appuntamento.
Una sorta di rituale da compiere. Prendo il mio cestino, un coltellino ed esco per andare a “rubare,” dall’albero di noci del giardino, un numero dispari di malli, verdi, piccoli e profumati.
Già un anno fa, prima di darvi la ricetta del nocino, vi ho raccontato della magia della notte di San Giovanni: cade nel solstizio d'estate in un periodo legato da sempre a credenze, tradizioni e rituali propiziatori. E la preparazione del nocino racchiude nella sua storia millenaria la magia di un rito alchemico in cui naturale e soprannaturale compenetrano.
Il nocino, dunque, più che un liquore, è da considerarsi una sorta di pozione, un magico elisir...

Quest'anno su Taste Abruzzo ho scelto di proporre una torta, soffice e aromatica, preparata con il nocino, vecchio, la ricotta e il cioccolato... magicamente buona!

Trovate il mio racconto e la mia ricetta qui... Buona lettura!

giovedì 25 giugno 2015

Pan bauletto multicereale per sandwiches multigusto!

sandwiches con primo sale, zucchinette in fiore e lattuga
Adoro i sandwiches. Sono cresciuta a pane e telefilms americani e, lo ammetto, mi capitava di guardare con estrema cupidigia quei panini multistrato farciti, nel cuore della notte, con qualsiasi cosa riposta nel frigo!
Beh la mia idea di cibo commestibile è attualmente molto lontana dal cliché del food americano eppure quelle fette di pane impilate e farcite continuano ad esercitare su di me un certo fascino.
Quindi mi capita, di frequente, di preparare dei sandwiches super farciti. Perché sono veloci da fare anche in caso di ospiti improvvisi, sono stuzzicanti, versatili e più si preparano usando la fantasia, più sono buoni!!
Capita, a volte, qualche amico, a cena e non ho nulla di pronto. Ma faccio spesso il pan bauletto e ne preparo uno in più per congelarne le fette, per averle pronte ad ogni occorrenza! Quindi posso tirarle fuori dal freezer anche l'ultimo minuto e farcirle così come mi dice la fantasia e soprattutto in base a quel che ho in casa! Ora che l'orto è un'esplosione di vita, ho l'imbarazzo della scelta. Amo i panini farciti con ogni tipo di verdura abbinata con formaggi, salumi o carne arrosto! E poi mi piace sbizzarrirmi nella creazione di salse e finte maionesi!
E poi chi sa dire di no ad un sandwich gustoso e colorato?!

martedì 16 giugno 2015

Ciambella al latte di cocco con fragoline di bosco (senza lattosio)

ciambella 1

Tempo fa nel corso di una passeggiata in montagna, abbiamo preso un paio di piantine di fragoline di bosco. Una volta a casa le abbiamo piantate in giardino, nella zona più frondosa e fresca.
Oggi, a distanza di qualche anno, quella piantine si sono moltiplicate, dando vita ad una piccola macchia di fragoline! Si sono estese ovunque andando a cercare i luoghi più ombreggiati e riparati, in particolare sotto i grandi pini.
In questi giorni quel bel tappeto verde nasconde tanti piccoli frutti, delicatissimi. Occorre fare molte attenzione al momento della raccolta, per evitare di schiacciarle con le dita.

mercoledì 10 giugno 2015

Pizza al piatto, cotta nel forno al legna

Pizza al piatto, cotta nel forno a legna
Io che di pizza, forse, vivrei ho sempre avuto un chiodo fisso: riuscire a fare la pizza margherita, in casa.
Con le mie farine, il mio pomodoro. E soprattutto nel mio forno a legna.
All'inizio non è stato semplice scovare la ricetta giusta e soprattutto azzeccare la giusta temperatura del forno.
La ricetta l'ho trovata dal maestro Adriano Continisio (che non ringrazierò mai abbastanza!) e invece per la temperatura del forno siamo andati a tentativi...tanto ha fatto l'esperienza e, a distanza di un paio d'anni, posso ammettere che io e mio marito siamo diventati una discreta squadra di pizzaioli :)

mercoledì 27 maggio 2015

Pesto (senza sprechi) di pisellini freschi ed erba cipollina

pasta con pesto di piselli
Una delle prime cosa che ho imparato in cucina è stata sbucciare le patate cercando di ridurre al minimo lo scarto: la buccia deve essere sottile come una velina e non contenere tracce di polpa. Stessa cosa per mele, pere e per tutta quella frutta e verdura che generalmente viene sbucciata.
Col tempo ho imparato anche che ciò che è considerato "scarto" non sempre va buttato, anzi! Ad esempio, d'estate, amo fare fare il sugo con la polpa dei pomodori freschi tagliati a piccoli dadini. Le bucce non le butto più, ma le faccio essiccare in forno e le metto nella pasta, oppure nelle insalate di farro o di riso: danno non solo colore, ma anche gusto!
Quello che spesso per abitudine, eliminiamo, può riservare delle piacevoli sorprese e grandi soddisfazioni, in cucina! Occorre solo scegliere con attenzione gli ortaggi (le bucce sono a volte un concentrato di pesticidi) e lavarli accuratamente.

mercoledì 20 maggio 2015

Waffles multicerreale al latticello con gelato allo yogurt greco con fragole, mirtilli e miele d'acacia

Waffle al latticello con gelato alla fragola, mirtillo e miele d'acacia

Piccole, bruttine, un po' deformi e sporche di terra...ma tanto tanto rosse e saporite!
Sono le prime fragole di questa stagione raccolte nell'orticello di casa.
C'è da aprire una paraentesi: da qualche giorno ho finalmente la gelatiera, quindi posso dire basta ai gelati senza gelatiera. Sono fanatastici, buonissimi, ingenosissimi...ma, con la gelatiera, è tutta un'altra storia!
Quindi io, con quelle fragoline succose ci ho preparato il gelato! Non con il latte, ma con lo yogurt greco e con il miele d'acacia al posto dello zucchero. Ora capite anche il perché dei fiori d'acacia nella foto...se vi capita aggiungete qualche corolla al gelato, vi stupirà!

martedì 12 maggio 2015

Ravioli di solina con ricotta, miele e limone e con fiori di erbe aromatiche

 ravioli con ricotta, miele e limone al timo e rosmarino
La mia famiglia è aumentata. Di circa 200.000 individui.
Qualche settimana fa, in una serata di primavera, è arrivata la nostra prima famiglia di operosissime e preziosissime api. E a giorni arriveranno le altre famigliole.
Ora siamo qui ad aspettarle con impazienza ed eccitazione, le arnie sono già sul piedistallo pronte ad accoglierle!
Da tempo, coltivavamo il desiderio di intraprendere questa nuova avventura.
Abbiamo cominciato con l'acquisto di alcuni manuali sull'apicoltura. E libro dopo libro, siamo stati catturati dall'affascinante mondo delle api e quella che all'inizio sembrava essere più che altro una curiosità si è trasformata in interesse sempre crescente, quindi in passione!
Ci è voluto un anno per scegliere il posto ideale dove posizionare il nostro futuro apiario: una zona silenziosa, assolata ricca di flora, non soggetta ai venti.  Ed infine un appezzamento di terra, ai piedi della montagna, si è rivelato il posto perfetto per loro.
Ci siamo rivolti ad un'amica, Valentina Larcinese, esperta apicoltrice, e da lei abbiamo preso le nostre famiglie e tanti buoni consigli per cominciare questa esperienza.

giovedì 7 maggio 2015

Biscotti integrali con farro soffiato e fiocchi d'avena caramellati

biscotti integrali al farro soffiato

Quando guardo l'esplosione di vita e di colore del mio giardino in questo periodo dell'anno, mi viene sempre in mente la frase di Kahlil Gibran, che diceva, se ricordo bene, così:
"I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno, raccontati la mattina, al tavolo degli angeli"

mercoledì 6 maggio 2015

Taste&More n 14....e il mio terzo posto al Contest Bello&Buono!!!

pallotte su crema

Vi ricordate di questo piatto?!
L'ho preparato, un mese fa, in occasione del contest di Taste&More: Bello&Buono!
La sfida lanciata dalla redazione di T&M era quella di realizzare un cosiddetto piatto da ristorante: set inesistente, niente props, solo il cibo come unico protagonista! Con una particolare attenzione all' impiattamento, fatto a regola d'arte, accattivante, studiato, cromaticamnete gradevole...
A giudicare i piatti Roberta Restelli alias Il senso del gusto.

Ora con il nuovo fantastico numero, scopriamo anche i nomi dei vincitori e tra questi ci sono io, al terzo posto, con la mia "Primavera sui pascoli, un piatto ispirato ai sapori, ai colori e ai profumi del mio Abruzzo.

Quindi alla gioia di collaborare con questa raffinata rivista, oggi si unisce anche la soddisfazione di un graditissimo riconoscimento :)

Per conoscere i nomi degli altri vincitori non vi resta che sfogliare il nuovo numero!
Questo mese troverete meravigliose suggestioni campagnole, un focus sull'America con immagini mozzafiato e tanto tanto altro...Buona lettura!

Puoi sfogliare la rivista direttamente da qui...

lunedì 4 maggio 2015

Marmellata di fragole e viole

Marmellata di fragole e viole

“Hai mangiato mai certe confetture di Constantinopoli fatte di bergamotto, fiori d’arancio e di rose che profumano l’alito per tutta la vita?”

Così chiedeva sognante Gabriele D'Annunzio al suo intelocutore. Evidentemente era rimasto, anche lui, estasiato dalle confetture preparate con certe corolle.
La delicatezza della viola, la freschezza della primula, la nota speziata dei garofanini, la dolcezza vellutata della rosa e il carattere intenso del pisello odoroso sono solo alcuni dei fiori che, si, sono belli e decorativi se sistemati in un vaso, ma sono anche capaci di imprimere al piatto non solo colori e profumi, ma anche sfumature di sapore sorprendenti!

Per Taste Abruzzo ho preparato una marmellata di fragole e viole,vi invito a leggere il mio post per scoprire come cucinare tanti fiori eduli e per sapere cosa ne ho fatto della marmellata...
Buona lettura!

mercoledì 29 aprile 2015

Pizza con puntarelle (a lievitazione naturale)

pizza con puntarelle

Mio nonno aveva un orto immenso.
E io sono cresciuta correndo, di qua e di là...saltellando tra una piantina di insalata e l'altra, facendo l'equilibrista  sui muretti in pietra, infilandomi tra i cunicoli definiti dalle piante di pomodori e usando come nascondiglio i filari di fagiolini che il nonno faceva crescere sui bastoni disposti a capanna. Ricordo ancora le foglie pelose attaccate alla maglietta e le braccia e il viso coperti di graffi. E a casa, tornavo, sempre, sporca di terra e almeno con un ginocchio sbucciato. Quante volte ho nascosto alla mamma ferite bisognose di almeno qualche punto...un vero e proprio maschiaccio,eh si.

pizza con puntarelle

Dopo 30 anni, o quasi, continuo a frequentare gli orti. Il contatto con la natura  e con il verde è qualcosa che ho insito nell'animo e che continuo a perseguire, pur non correndo più tra le piante di pomodoro, purtroppo ;)
L'orto è un grande maestro di pazienza e di umiltà. Insegna a seguire il ritmo delle stagioni e la saggezza dell'attesa. E poi è una fonte continua d'emozioni: dalla gioia dei primi germogli in primavera, alla delusione delle piantine rovinate da una grandinata improvvisa. Infine c'è la soddisfazione della raccolta. In questi giorni le erbe aromatiche stanno raggiungendo il massimo del loro splendore. Le piantine dei piselli e delle fave, sono in fiore. E le foglie, strette e dentellate, della cicoria catalogna, racchiudono nel loro cuore i germogli, che dalle nostre parti chiamiamo puntarelle, pronte da raccogliere.
Le puntarelle una volta raccolte, vanno staccate dal cespo e pulite delicatamente. Si tagliano a strisce sottili e si immergono in acqua ghiacciata, sia per ottenere il tipico effetto arricciato sia per attenuare il sapore qualora fosse troppo amaro.
A me piacciono tantissimo crude, anche se vengono consumate anche scottate in acqua e poi condite.
Da noi il must è l'abbinamento pizza, puntarelle e mortadella con i pistacchi. Assolutamente da provare. Oppure le mangiamo in insalata con le alici.
Poi non ci sono limiti alla fantasia, soprattutto quando si hanno tra le mani ingredienti così buoni! Io per esempio ho sfornato una profumatissima focaccia al farro e l'ho farcita con le puntarelle, i carciofi crudi, tagliati sottilissimi, le alici, le olive nere, il primo sale, l'erba cipollina tagliuzzata e qualche goccia di aceto balsamico, di quello buono.

puntarelle di cicoria

PIZZA CON PUNTARELLE, ALICI, CARCIOFI, OLIVE NERE E PRIMO SALE
Ingredienti per due pizze tonde (stampo 22 cm)

400 g di farina tipo 1, rimacinata a pietra
200 g di farina di farro
120 g di lievito madre rinfrescato* o 5 g di lievito di birra fresco**
380 ml d'acqua tiepida
10 g di sale fino
un cucchiaino di malto (o miele)

per lo spolvero
semola rimacinata 


per il condimento

1 cespo di cicoria puntarelle
2 carciofi
200 g di primosale
10 aggiughine
erba cipollina
olio extravergine di oliva
sale
pepe


Preparazione
La sera prima, in una ciotola capiente sciogliamo il lievito madre nell'acqua con il malto (o zucchero o miele) mescolando con un cucchiaio. Aggiungiamo la farina a pioggia con il sale, mescoliamo energicamente e lavoriamo l'impasto su un ripiano leggermente infarinato (semola) per una decina di minuti. Riponiamo l'impasto nella ciotola copriamo con pellicola trasparente e lasciamo riposare per 30'.
Trascorso questo tempo, spolveriamo la spianatoia con della farina e versiamoci l'impasto, facciamo le cosiddette pieghe a tre: appiattiamo leggermente l'impasto, spolveriamolo di semola, e sovrapponiamolo di 2/3 e completiamo sovrapponendo la parte lasciata scoperta.
Poi giriamo l'impasto di 90° togliamo la farina in eccesso e ripetiamo come sopra.

Facciamo altre due serie di pieghe a tre a distanza di 15' l'una dall'altra.

Riponiamo l'impasto in una ciotola unta di olio e facciamo lievitare coperto per tutta la notte (6/8 h).
Il mattino seguente dividiamo l'impasto in due pezzi e diamo ad entrambi un giro di pieghe a tre. Formiamo una pagnottina (o una sorta di filoncino per la teglia rettangolare) e lasciamo lievitare coperto da un canovaccio umido fino al raddoppio (ci vorranno 2/3 h a seconda della temperatura dell'ambiente). 

Prendiamo l'impasto stendiamolo nelle teglie e lasciamo riposare per un 'ora. 
Spennelliamo la superficie con un'emulsione di olio extravergine di oliva e acqua e saliamo.
Inforniamo a 250° per 8/10'. Sforniamo, sformiamo.
Condiamo le puntarelle pulite con olio extravergine di oliva e sale. Tagliamo il primosale a cubotti.
Puliamo i carciofi e tagliamo il cuore a fettine sottilissime. Disponiamo tutti gli ingredienti sulla pizza e ultimiamo con una macinata di pepe fresco, l'erba cipollina tagliuzzata e qualche goccia di aceto balsamico.


NOTA*il lievito madre l'ho rinfrescato un 4/5 ore prima.
**Per il lievito di birra preparare un prefermento con 100 g di farina 0 e 100 g di acqua presi dal totale: miscelate il lievito sbriciolato con acqua e farina e lasciatelo riposare per un'ora, poi aggiungetelo agli altri ingredienti

pizza con puntarelle

martedì 21 aprile 2015

Clafoutis d'asparagi selvatici

Clafoutis d'asparagi

Casa mia. Ora di cena.
"Mamma cosa c'è per cena?"
"Il clafoutis..."
..."Il cla che?!"
"Il c l a f o u t i s. E' una ricetta francese..."
Viene a tavola, vede... "aaaah la frittata, come parli difficile..."

E no, non chiamatela anche voi frittata! Un clafoutis è un clafoutis.
Nato in Francia come dolce rustico, prende il nome dal verbo dialettale clafir, che significa riempire. L'originale si prepara con le ciliegie, affondate in una pastella e poi cotte al forno. Oggi con clafoutis si indica anche un metodo di cottura: frutta o ortaggi affogati in un composto a base di uova.
Clafoutis d'asparagi selvatici (ingredienti)

Ed il mio, quindi, è un clafoutis a tutti gli effetti. Avevo in casa degli asparagi selvatici raccolti in aperta campagna da una zia che ormai ha un occhio allenatissimo e riesce ad individuarli, incurante di rami, rovi e spini, tra le siepi o ai bordi dei cespugli.
Rispetto agli asparagi coltivati sono più fini e lasciano in bocca un gradevole retrogusto amarognolo. Sono così sottili che non c'è bisogno di cuocerli a lungo: come quasi tutte le verdure sono ottimi al dente. Dunque necessitano di pochissima cottura, in padella per due tre/minuti, con poca acqua, olio e aglio e sono pronti da mangiare così, oppure con la pasta, con un risotto, nella frittata, in uno sformato o ...in un clafoutis!

Poi per preparare un clafoutis occorrono le uova di solito sbattute con latte o più di frequente con la panna. Io, invece, ho usato il latte di mandorla, ultimamente lo faccio in casa molto spesso e sta pian piano sostituendo il latte in tutto quel che preparo, soprattutto nei dolci, ed anche qui ha trovato il suo perché.
Infine, nel mio clafoutis salato, non manca la nota aromatica data dall'erba cipollina e il guizzo di colore e sapore dato dalla curcuma.
asparagi selvatici

CLAFOUTIS D'ASPARAGI SELVATICI
Ingrediente per 4 persone
400 g di asparagi selvatici
4 uova
50 g di latte di mandorla
aglio
erba cipollina
curcuma
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione
Mondiamo gli asparagi selvatici e cuociamoli in padella per qualche minuto con due cucchiai d'acqua, l'olio, un pizzico di sale e un aglio schiacciato. Una volta cotti, mettiamone una decina da parte e gli altri sistemiamoli in una pirofina rotonda.
Battiamo le uova in una ciotola, aggiustiamo di sale e pepe. Uniamo il latte di mandorla e profumiamo con un cucchiaio di erba cipollina tagliata a rondelline e un cucchiaino di curcuma. Amalgamiamo il tutto con una frusta, senza incorporare troppa aria.
Versiamo le uova nella pirofila, coprendo gli asparagi. Disponiamo gli asparagi messi da parte in superficie.
Inforniamo il clafoutis a 180° per 15-20'. Sforniamo il clafoutis e serviamolo tiepido.

martedì 14 aprile 2015

Tajine di pollo con olive nere e limoni canditi

tajine di pollo con olive e limoni
(Post sponsorizzato)

Una delle mie fortune più grandi è avere una cucina grande, con una dispensa bella spaziosa e tante mensole e scaffali. E' una fortuna perché amo cucinare, si, ma ho una passione altrettanto smodata per gli accessori da cucina.
E il problema è che di teglie, pentole, padelle, piatti, tazze, tazzine, bicchieri, caccavelle varie... non mi sembra di averne mai abbastanza!
Perché spesso capita che ci sono piatti che hanno bisogno di essere cucinati con una determinata pentola o padella e adattarsi con altro non darebbe lo stesso risultato.
Come il tajine.
Cos'è il tajine? E' un tegame di origine maghebrina, composto da un piatto circolare sormontato da un coperchio conico. Assicura un tipo di cottura molto particolare, che mantiene gli stufati eccezionalmente morbidi: durante la cottura, il vapore sale verso la parte meno calda del coperchio, condensa e poi ricade sui cibi. Il tajine tradizionale è in terracotta, ma oggi si trova anche in alluminio, ghisa o ceramica.
Quante volte sfogliando libri o riviste specializzate, ho sgranato gli occhi vedendo quei piatti succulenti cucinati nei tradizionali tegami in terracotta, decorate con meravigliosi colori!

Le ho cercate molto ultimamente fin quando, su Livingo, ne ho trovate tantissime, di ogni forma, dimensione e colore. Ho avuto l'imbarazzo della scelta!
Tajine di pollo con olive e limoni


Era da tanto che avevo voglia di provare un piatto in particolare, la tajine di pollo con olive e limone canditi, il mqualli! Un piatto tipico della cucina maghebrina, che con i suoi colori e profumi speziati riporta ai variopinti mercati di Rabat o di Marrakech!
E, così, approfittando di una cena tra amici, ho preparato questo straordinario piatto! Potete immaginare l'espressione dei miei commensali quando al centro della tavola ho sistemato la mia scenografica tajine e sollevando il coperchio ho svelato il piatto da condividere insieme quella sera!

Vi lascio la ricetta della tajine con la promessa che presto pubblicherò anche quella dei limoni canditi! Ed un'ultima cosa, io ho scelto di preparare con il tajine un piatto tradizionale, ma questo tegame è fantastico per la cottura di qualsiasi piatto che abbia bisogno di cotture lunghe!

TAJINE DI POLLO CON OLIVE NERE E LIMONI CANDITI
 Ingredienti per 4 per persone
 1 pollo da un 1 kg tagliato a pezzi
1 cipolla
2 limoni in salamoia
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di curcuma
150 g di olive nere
2 cucchiai di semi di sesamo
1 ciuffo di prezzemolo
coriandolo
olio extravergine di oliva
farina
sale
pepe

Preparazione 
Peliamo la cipolla e tritiamola finemente. Scaldiamo in una casseruola l'olio e uniamo due spicchi d'aglio schiacciati. Laviamo i pezzi di pollo, asciughiamoli, strofiniamoli bene con sale e pepe e passiamoli nella farina; quindi aggiungiamoli al soffritto, profumiamo con la curcuma, e quando i pezzi saranno ben rosolati, aggiungiamo 300 ml d'acqua bollente, la cipolla tritata e mescoliamo bene il tutto. Portiamo ad ebollizione, trasferiamo tutto nella tajine, chiudiamo con il coperchio e mettiamo in forno* preriscaldato a 180° per 45'.
Trascorso questo tempo, aggiungiamo le olive, i limoni, lavati e tagliati, il prezzemolo ed il coriandolo. Proseguiamo la cottura in forno per altri 20'.
Aggiustiamo di sale e pepe, aggiungiamo i semi di sesamo, tostati in padella, e decoriamo con altro prezzemolo tritato. Portiamo la tajine a tavola e serviamo con cous cous o pane pita.

NOTA*: per il tajine in ceramica, come la mia è consigliabile la cottura in forno. Per altri tipi di tajine è possibile procedere con la cottura sul fornello, occorre però una retina spargifiamma per non danneggiarlo.

mercoledì 8 aprile 2015

Pizza croccante ripiena di cicoria selvatica

Pizza croccante ripiena di cicoria selvatica

Ci eravamo lasciati prima di Pasqua con i panini alle carote e con il racconto delle peripezie passate con la colomba. Vi avevo lasciato anche con un po' di suspence  riguardo al risultato finale... ebbene la colomba l'abbiamo mangiata e come prima volta è andata anche bene!
Lievitazione perfetta, peccato l'abbia lasciata in forno quei dieci minuti in più che hanno scurito troppo la glassa di mandorle e zucchero, ma temevo non fosse cotta del tutto all'interno.

Quando la mattina di Pasqua, a colazione, ho tagliato e mangiato la prima fetta, sono rimasta incredula e sorpresa dal sapore e dal profumo..."possibile l'abbia fatta io"! e dall'espressione della mia famiglia penso che il loro pensiero sia stato lo stesso... Anche queste sono piccole soddisfazioni :)

pizza croccante con cicoria selvatica

Comunque dopo le abbuffate degli ultimi giorni si ha voglia di tornare a cibi più semplici e sani.
I miei amici di fb sanno del cesto di cicoria e asparagi selvatici, ricevuti in dono questo week-end! In questo periodo, soprattutto, non è raro vedere donne chine tra i campi tutte intente a raccogliere le erbe selvatiche.
La cicoria selvatica è facilmente riconoscibile, ha  una radice grossa a fittone, i gambi ruvidi e le foglie lunghe e frastagliate.
Chi ama il suo sapore amarognolo, che poi è la sua caratteristica principale, gradisce mangiarla anche in insalata, cruda. A me piace molto, per esempio l'abbinamento con la frutta tipo le fragole condita con sale, olio e una goccia di aceto balsamico!
E poi l'adoro come ripieno nella pizza!

Giorni fa ho improvvisato un impasto rustico con una miscela di farina 0, farina integrale e farina di segale. L'ho fatto lievitare naturalmente e poi l'ho farcito con la cicoria ripassata in padella con poco olio, aglio e peperoncino e con qualche fettina di scamorza.

Ecco quando cucino cose così penso sempre che non c'è niente di meglio della meraviglia dei sapori semplici e genuini. :)


PIZZA CROCCANTE RIPIENA DI CICORIA SELVATICA
Ingredienti 

300 g di farina 0
100 g di farina integrale
100 g di farina di segale
120 g di lievito madre rinfrescato* o 5 g di lievito di birra fresco**
380 ml d'acqua tipida
10 g di sale fino
un cucchiaino di malto (o miele)

per lo spolvero
semola rimacinata 


per il condimento

300 g di cicoria selvatica lessata
200 g di scamorza
aglio
olio extravergine
sale
peperoncino
timo

Preparazione 
 La sera prima, in una ciotola capiente sciogliamo il lievito madre nell'acqua con il malto (o zucchero o miele) mescolando con un cucchiaio. Aggiungiamo la farina a pioggia con il sale, mescoliamo energicamente e lavoriamo l'impasto su un ripiano leggermente infarinato (semola) per una decina di minuti. Riponiamo l'impasto nella ciotola copriamo con pellicola trasparente e lasciamo riposare per 30'.
Trascorso questo tempo, spolveriamo la spianatoia con della farina e versiamoci l'impasto, facciamo le cosiddette pieghe a tre: appiattiamo leggermente l'impasto, spolveriamolo di semola, e sovrapponiamolo di 2/3 e completiamo sovrapponendo la parte lasciata scoperta.
Poi giriamo l'impasto di 90à togliamo la farina in eccesso e ripetiamo come sopra.

Facciamo altre due serie di pieghe a tre a distanza di 15' l'una dall'altra.

Riponiamo l'imapsto in una ciotola unta di olio e facciamo lievitare coperto per tutta la notte (6/8 h).
Il mattino seguente dividiamo l'impasto in due pezzi, uno più grande dell'altro e diamo ad entrambi un giro di pieghe a tre. Formiamo una pagnottina (o una sorta di filoncino per la teglia rettangolare) e lasciamo lievitare coperto da un canovaccio umido fino al raddoppio (ci vorranno 4/5 h a seconda della temperatura dell'ambiente).

Nel frattempo prepariamo il ripieno: in una padella scaldiamo un filo d'olio con l'aglio schiacciato e d il peperoncino, dopo qualche minuto aggiungiamo la cicoria e la facciamo saltare per 4/5. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare.

Prendiamo l'impasto stendiamoli in due teglia unte di olio e lasciamo riposare per un 'ora. 
Distribuiamo la superficie dell'impasto più grande con la cicoria e la scamorza tagliata a fettine e ricopriamo con il secondo impasto, sigillando bene i bordi. 
Lasciamo riposare per 10 minuti poi spennelliamo al superficie con un'emulsione di acqua e olio. Facciamo alcuni fori con uno stuzzicante saliamo leggermente cospargiamo con delle foglioline di timo ed inforniamo a 250° per 15', poi per altri 5' a 200° .
Sforniamo e lasciamo intiepidire. Ottima sia tiepida che fredda. 

NOTA*il lievito madre l'ho rinfrescato un 4/5 ore prima.
**Per il lievito di birra preparare un prefermento con 100 g di farina 0 e 100 g di acqua presi dal totale: miscelate il lievito sbriciolato con acqua e farina e lasciatelo riposare per un'ora, poia aggiungetelo agli altri ingredienti.

cicoria selvatica

giovedì 2 aprile 2015

Pagnottine alle carote a lievitazione naturale

pagnottine alle carote

Giorni fa, in un attimo di quello che col senno di poi, definisco follia, mi sono chiusa in cucina col mio lievito madre ed ho cominciato ad impastare.
Una follia simile, ricordo di averla vissuta prima di Natale...quando ho trascorso una nottata a fare non so quanti tipi di brioches e pane.
Saranno le imminenti festività a dirmi alla testa, fatto sta che mi sono ritrovata a lavorare impasti per pizze, pizze di Pasqua, panini e... per la colomba, a fermentazione naturale.
La colomba con solo lievito madre rientra sicuramente in quelli che definisco i cosiddetti lievitati da ansia da prestazione. Quelli che devono triplicare durante la notte e tu ti ritrovi alle 3 del mattino davanti al forno con la lucetta accesa a controllare che il volume sia almeno cresciuto di un dito.
Le disavventure non sono di certe mancate. Ho recuperato per un pelo la kitchen-aid che, mentre era in lavorazione, stava per precipitare dal piano della cucina. Mi è andata altrettanto bene quando, dopo aver accuratamente sistemato l'impasto nello stampo, è accidentalmente caduto a terra. Fortunatamente dalla parte della base. Che smaltita...

pagnottine carote

La seconda lievitazione mi ha fatto tanto penare, ma com'è andata a finire con la colomba ve lo racconto prossimamente... ;)
Oggi, invece, vi presento i miei panini alla carota!
Anzi direi buonissimi panini alla carota. E semplicissimi. Senza ansia da prestazione!
Mollica soffice e profumata e crosta croccante e gustosissima. Buoni farciti sia con il dolce che con il salato! Io ho immaginato una farcitura ricca che li renderebbe perfetti per il cestino del pic-nic di pasquetta: salame, fave e robiola con foglie di rucola e fili di erba cipollina tritati!

pagnottine alle carote

PAGNOTTINE ALLE CAROTE
Ingredienti per 18 panini

700 g di farina 0
400 g di carote
120 g di lievito madre* (5 g di lievito di birra**)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di malto (o miele)
1 cucchiaino di sale fino
semola q.b.

Preparazione
Laviamo, raschiamo e sciacquiamo nuovamente le carote ; metà cuociamole al vapore e frulliamole con il mixer, l'altra metà la grattugiamo.
In una ciotola capiente sciogliamo il lievito madre in 300 ml d'acqua tiepida, insieme al malto e alle carote frullate e grattugiate: Aggiungiamo la farina a pioggia con il sale, mescoliamo energicamente e lavoriamo l'impasto su un piano leggermente infarinato di semola, per una decina di minuti.

Poniamo di nuovo l'impasto nella ciotola e lasciamolo riposare per una trentina di minuti. Quindi aggiungiamo l'olio e inglobiamolo all'impasto:i tiriamo un pezzo di impasto di lato e premiamolo al centro; giriamo leggermente la ciotola e ripetiamo l'operazione con un'altra porzione di impasto. Ripetiamo questa operazione fin quando l'olio non sarà totalmente assorbito.
Lasciamo lievitare fino al raddoppio in luogo caldo, al riparo da correnti d'aria.
Io lo metto nel forno spento avvolto in una coperta di lana.
Trascorsa la prima lievitazione prendiamo l'impasto e formiamo 18 panini.  Disponiamoli su una placca da forno coperta da carta forno e lasciamoli lieviatre fino al raddoppio. Prima di infornare pratichiamo un incisione al centro. Poniamo dentro al forno, in basso, una ciotolina piena d'acqua.
Cuociamo i panini in forno preriscaldato a 200° per 20'. Sforniamoli e lasciamoli raffreddare completamnete su una gratella per dolci.

NOTA: *il lievito madre l'ho rinfrescato un 4/5 ore prima.
Per il lievito di birra preparare un prefermento con 100 g di farina 0 e 100 g di acqua presi dal totale.
**per la prima lievitazione è stata necessaria tutta la notte. per la seconda lievitazione un paio di ore. bisogna tenere presente che i tempi sono relativi e dipendono soprattutto dalla temperatura dell'ambiente.

carote

giovedì 26 marzo 2015

Egg cookie - Biscotti per la Pasqua!

Egg cookie
Negli anni non so quante ricette di biscotti ho provato.
Col burro, senza burro.
Con l'olio extravergine di oliva. Con l'olio di semi. Con lo yogurt. E pure senza uova.

Però c'è una ricetta a cui torno sempre. La ricetta dei miei primi biscotti.
Avevo otto anni ed ho "biscottato" per la prima volta con questa ricetta fatta con l'olio di mais che da sempre gira nei quaderni di ricette di casa mia.
Rabber cookie

A distanza di tanto tempo rimane la ricetta preferita dalle donne della mia famiglia. 
Mia nonna se deve regalare dei biscotti, fa questi. Dose doppia, con 1 kg di farina. Vengono circa 120 biscotti!
Rigorosamente farciti con marmellate fatte in casa: more, albicocche, fragole, ciliegie e la più buona, quella di mele cotogne!

Ora se mia nonna sapesse che ho preso la sua ricetta e le ho fatto delle modifiche, arriccerebbe sicuramente il naso. Ma io son fatta così, mi piace cambiare. Anche se ho apportato solo delle piccole modifiche non sostanziali! Ho tagliato la farina 0 con quella di riso ed ho sostituito l'olio di mais con quello di riso. Buonissimi ugualmente, eh!

Egg Cookie

Considerando che la Pasqua è vicina mi sono sbizzarrita con le formine! Perché la mamma già mi ha regalato l' uovo. No, non di cioccolato! Finto, di plastica, ma con dentro tutte formine meravigliose a tema pasquale... qui ne vedete solo alcune, quelle a forma d'uovo la mia preferita! Io i ho farciti con la marmellata di albicocche, per dare l'idea del tuorlo! Quindi va bene qualsiasi confettura dal colore giallo/arancio e per chi non ama la marmellata, ottime anche la crema pasticcera o il cioccolato!!!
 
 EGG COOKIE- Biscotti con farina e olio di riso
Ingredienti per 60 biscotti
300 g di farina 0
200 g di farina di riso
3 uova intere
140 g di zucchero
1 bicchiere di olio di riso 
1/2 cucchiaino di cremor tartaro 
una stecca di vaniglia 
un limone non trattato 

marmellata q.b. (io ho usato quella di albicocche) 
zucchero a velo q.b.

Preparazione:
Frulliamo le uova con lo zucchero. Aggiungiamo l'olio, la buccia del limone grattugiata, i semi della vaniglia e la farina setacciata con il cremor tartaro. Copriamo l'impasto ottenuto con della pellicola trasparente e lasciamolo riposare in frigo per almeno un'ora* (io lo lascio anche tutta la notte). Stendiamo l'impasto col mattarello, su una spianatoia ben infarinata, fino ad ottenere una sfoglia di circa mezzo centimetro. Con gli stampini ricaviamo le forme desiderate. Allineamo i biscotti, ben distanziati, su una teglia ricoperta da carta forno. Cuociamo in forno preriscaldato a 160° per circa 10/15' minuti. Farciamo metà dei biscotti con un velo di marmellata a piacere, sovrapponiamo l'altra metà e spolverizziamoli con zucchero a velo. 

Nota*: il riposo in frigorifero è fondamentale, perché l'impasto appena fatto risulta morbido e molto appiccicoso, quindi per renderlo maneggiabile va reso freddo.