venerdì 6 novembre 2015

Torta di castagne e ricotta (glutenfree)

Torta di castagne (glutenfree)
Una delle cose di cui ho più nostalgia dei tempi del liceo, sono alcuni pomeriggi trascorsi interamente nel silenzio di una libreria del centro. Con le amiche stavamo lì dentro ore, in quel negozio al piano terra di un meraviglioso palazzo ottocentesco, alla ricerca di un po' di tepore dopo una passeggiata al freddo dei portici aquilani.
Shakespeare, Hesse, Stendhal, Austen, Joice, Tolstoy, Baudelaire e tanti, tanti altri autori che ora, se alzo gli occhi, vedo riempire gli scaffali della mia libreria, per la maggior parte sono acquisti di quegli anni, di quei pomeriggi.

Già all'epoca, però, un'altra passione, oltre la lettura dei grandi classici, si stava facendo strada nel mio cuore: l'amore per il cibo e per i dolci fatti in casa. E non di rado capitava uscissi dalla libreria anche con qualche grosso tomo di cucina.
Uno dei primi in assoluto è stato il libro d'oro dei dolci. Sfogliato e risfogliato centinaia di volte, con più pagine appiccicate tra loro, da qualche schizzo di impasto, da quel libro ho appreso dell'esistenza di dolci come il kranz, la torta linzer, l'apple pie, il cheesecake e soprattutto mi ha fatto scoprire uno dei miei dolci preferiti, il monte bianco.
La ricetta che ancora oggi preparo di questo voluttuoso dessert è la stessa che ho imparato seguendo passo passo, una ventina di anni fa, le istruzioni del libro d'oro.

Torta di castagne

Quando qualche giorno fa sono stata contattata da una giornalista di Marsica News per un'intervista e una ricetta che avesse la castagna come protagonista, il mio pensiero è volato al mont blanc. Ed ho pensato subito ad una mousse al gusto monte bianco, che preparo spesso con la crema di marroni fatta in casa. Ma ho voluto esagerare! E la mousse l'ho utilizzata per farcire una torta di castagne e ricotta, morbida, profumatissima e glutenfree, che è buonissima anche da sola, per il più piacevole dei risvegli. :)

Su questo link (http://marsicanews.com/la-castagna-il-diamante-delle-nostre-terre-la-foodblogger-laura-gioia-ne-rivela-i-segreti/), se siete cuorisi o interessati, trovate la mia intervista per Marsica News :)

Torta di castagne, ricotta e cioccolato con mousse mont blanc
 Ingredienti per 6/8 persone 
300 g di ricotta vaccina
200 g di farina di castagne
50 g di amido di mais
30 g di cacao amaro
3 uova freschissime
250 g di zucchero
100 g di olio extravergine di oliva delicato (o di semi biologico)
1 tazzina di caffé ristretto
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
per la mousse mont blanc
300 g di crema di marroni
125 g di panna fresca da montare
100 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaio di rum
½ cucchiaino di cannella
1.5 g di agar agar (o 2 g di gelatina in fogli)
per la finitura
cacao amaro q.b.
Preparazione 
Lavoriamo con le fruste la ricotta con lo zucchero. Aggiungiamo le uova, una per volta. Poi uniamo il sale, l’olio, il caffè ed infine amalgamiamo le farine setacciate con il lievito. Rivestiamo uno stampo (22/24 cm di diametro) con della carta forno bagnata e poi strizzata, versiamo il composto e inforniamo a forno preriscaldato a 170° per 40’. Facciamo la prova stuzzicadente. Sforniamo e facciamo raffreddare su una gratella. Per la mousse mont blanc: Scaldiamo il latte con il rum in un pentolino, togliamo dal fuoco e sciogliamoci l’agar agar (oppure la gelatina ammollata e strizzata). Uniamo la crema di marroni e mescoliamo bene. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente. Montiamo la panna con lo zucchero a velo e poi mescoliamola delicatamente alla crema di marroni. Mettiamo la mousse in una sacca da pasticcere e con la bocchetta dentellata formiamo tanti ciuffi fino a ricoprire la superficie della torta. Infine spolveriamo con del cacao amaro. Ora è pronta da servire.

7 commenti:

  1. Deve essere una delizia questa torta.
    Le foto sono meravigliose.

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  2. Ho poco zucchero e poca farina di castagne in Dispenza per non parlare dell'assenza dei restanti ingredienti per la crema, ma mi ha talmente ispirato questo dolce che proverò a farlo con ciò che la mia cucina mi offre.

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